Italia Olivicola presenta il Carrello degli Oli al Bufala Fest di Napoli

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Italia Olivicola ha presentato il “Carrello degli Oli” al Bufala Fest di Napoli, la kermesse che torna sul Lungomare Caracciolo, fino al 17 luglio, per esaltare la filiera bufalina e il concetto di sostenibilità, leitmotiv di questa 6a edizione.

L’olio, alimento principe della Dieta Mediterranea, è stato assoluto protagonista per tutta la prima serata. Durante il convegno dal titolo “Quale Evo? Tracciabilità, sostenibilità, gusto e benessere”, ospitato nell’area “Il Giardino delle Idee” presso la Rotonda Diaz, gli autorevoli relatori intervenuti hanno condiviso con un’ampia  e attenta platea il loro punto di vista, ribadendo l’importanza di scommettere su prodotti di qualità, tracciati e sostenibili in grado di raccontare la biodiversità del nostro Paese, le identità dei territori e di portare benefici alla salute dell’organismo.

“C’è qualcuno che vorrebbe relegare l’extravergine al ruolo di commodity. È necessario fare sistema, puntare di più sull’organizzazione per muoverci in maniera unitaria, chiedendo a politica e Istituzioni di sostenere il settore nelle grandi e piccole battaglie” ha esordito il Presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo.

Sicolo ha poi presentato la novità di questa edizione del Bufala Fest: il Carrello degli Oli di Italia Olivicola, una raccolta di extravergini di qualità, tracciati e certificati, provenienti da ogni parte d’Italia che accompagnerà gli chef durante tutta la manifestazione nella preparazione dei piatti e nei cooking show organizzati nell’Area Gusto. “Dobbiamo aprire un dialogo forte con il sistema della ristorazione – ha continuato Sicolo – per far comprendere l’importanza di avere sulla tavola di tutti i ristoranti una carta degli oli, come già accade per i vini, e addirittura per l’acqua. I consumatori devono poter accedere a tutta una serie di informazioni corrette, devono saper riconoscere la qualità e gli sforzi produttivi, ricondurre l’olio alle zone di produzione e, perché no?, corrispondere il giusto prezzo che una bottiglia di olio merita”.
Si è parlato di sostenibilità con l’invito a realizzare una filiera pienamente rispettosa dell’ambiente riducendo l’impatto ambientale e acquisendo crediti di carbonio, attraverso il modello del Carbon Foot Print. Luciano D’Aponte, Responsabile Promozione Agroalimentare della Regione Campania e Giampiero Cresti, vicepresidente del consorzio IGP Toscano e Capo Panel hanno introdotto il tema della promozione definendo quella che è la vera sfida dei prossimi anni: legare le produzioni ai territori e far conoscere e riconoscere le diversità di colture di cui l’Italia è ricca. Antonio Moschetta e Ettore Varricchio, docente di Medicina Interna all’Università di Bari e docente al Docente di Qualità e tecniche di produzioni alimentari all’Università del Sannio hanno offerto il punto di vista accademico sui benefici dell’olio  evo per l’organismo umano nella prevenzione e nella cura. 

Luigi Canino, vicepresidente vicario di Italia Olivicola, ha sollecitato una iniziativa congiunta per superare la crisi del settore e gli effetti negativi del conflitto alle porte dell’Ue mentre Raffaele Amore, vicepresidente di Italia Olivicola e Giuliano Martino del Coordinamento di Italia Olivicola hanno portato l’esperienza del consorzio nei programmi di tracciabilità e sostenibilità. Infine, l’onorevole Pasquale Maglione, componente della Commissione Agricoltura della Camera, ha introdotto il tema delle risorse del Pnrr finalizzate all’ammodernamento del comparto.

Il Carrello degli Oli sarà presente per tutta la durata del festival presso lo stand di Italia Olivicola, nei pressi dell’ingresso dell’area “Arena del Gusto”, all’interno del quale saranno organizzate delle mini sessioni di assaggio rivolte ai visitatori.