Qualità valore aggiunto ma necessaria exit strategy per approvvigionamenti

355

“La qualità resta il vero valore aggiunto per mettere sui binari della ripresa l’olivicoltura italiana ma dobbiamo trovare con urgenza una soluzione per l’autonomia produttiva, dopo i campanelli d’allarme che ci consegna il conflitto in Ucraina”. È Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola a lanciare un sos in vista degli appuntamenti che attendono gli operatori del settore a Sol&Agrifood, il salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità a Verona, in concomitanza con il Vinitaly, che nel 2019, periodo pre covid, ha fatto registrare oltre 60.000 visitatori. 

“Anche i risultati del 20mo concorso Sol d’Oro per l’extravergine – continua Sicolo – sono la dimostrazione che l’Italia può giocare da assoluta protagonista se continua a investire in qualità e a mettere a valore la sua biodiversità: solo così possiamo intercettare una chance di rinascita del comparto olivicolo italiano superando le gravi difficoltà dovute ai problemi già noti come Xylella, pratiche sleali e, da ultimo, l’aumento dei costi e la crisi degli approvvigionamenti per le imprese produttive”. 

“Basta dare uno sguardo alle recenti rilevazioni del CREA per capire che gli effetti di un mese di conflitto in Ucraina vanno bel oltre il costo dell’energia per le imprese agricole italiane. Questa situazione deve stimolare un’occasione di confronto importante e indifferibile tra le istituzioni e gli attori del comparto: fermiamoci a trovare una soluzione alla crisi degli approvvigionamenti e delle importazioni ripensando le strategie comuni, gli strumenti normativi e i modelli produttivi per ridurre la dipendenza e non essere sotto scacco in futuro. Naturalmente – conclude Sicolo – in linea con gli obiettivi ambientali.

Italia Olivicola sarà presente alla manifestazione con un proprio stand e porterà il contributo all’interno dei workshop in programma.