Addio a Franco Scaramuzzi, fu presidente dei Georgofili

269

È morto all’età di 93 anni Franco Scaramuzzi. Nato a Ferrara il 26 dicembre 1926, Scaramuzzi dal 1986 al 2014 è stato presidente dei Georgofili, di cui manteneva la carica di presidente onorario. Dal 1979 al 1991 rettore dell’ateneo fiorentino, per anni è stato anche presidente del Comitato nazionale per le scienze agrarie del Cnr. Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica quale “Benemerito per la Scuola e la Cultura” e Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

Scaramuzzi è stato professore emerito e medaglia d’oro dell’Università di Firenze. Si è laureato in Scienze agrarie ed ha subito iniziato la propria attività presso l’Università di Firenze. Nel 1954 ha conseguito la libera docenza in coltivazioni arboree. Nel 1959 ha vinto il concorso per l’omonima cattedra presso l’Università di Pisa. Quindici anni più tardi, era il 1969, fu chiamato all’Università di Firenze.

Nel 1971 costituì a Firenze il Centro del Cnr per gli Studi sulla propagazione delle specie legnose che diresse fino al 1979.

La sua attività scientifica si concentrò soprattutto sul miglioramento genetico e la propagazione delle specie legnose da frutto, con particolare riguardo a temi di studio della biologia applicata. Durante la carriera Scaramuzzi ha pubblicato oltre 200 lavori e ha partecipato, quale relatore, a numerosi congressi scientifici in Italia e all’estero.

E’ stato insignito di una medaglia d’oro quale “Benemerito per la Scuola e la Cultura” è poi divenuto Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

Membro di numerose accademie italiane e straniere, tra le quali l’Accademia delle scienze agrarie dell’Unione Sovietica, e oggi della Russia, è stato presidente generale e poi presidente onorario della Società orticola italiana, così come dell’Accademia italiana della vite e del vino. Scaramuzzi è stato anche presidente della International society for Horticultural sciences. L’Università di Bucarest gli ha conferito la laurea Honoris Causa.

«Con la scomparsa del professor Franco Scaramuzzi l’agricoltura italiana perde uno dei suoi massimi esperti». Lo sottolinea il presidente della Copagri Franco Verrascina.

«Con la morte del professor Scaramuzzi l’agricoltura nazionale perde un pezzo importante della sua storia». Così il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino.

«Il professor Scaramuzzi è stato uno studioso attento al progresso dell’agricoltura – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – sono fondamentali i suoi studi sul miglioramento genetico e sulla propagazione delle specie legnose da frutto, con particolare riguardo a temi di studio della biologia applicata».

«Un esempio di accademico e uomo illuminato per la profondità di animo, l’amore per l’agricoltura e il rigore intellettuale e morale». Così in una nota Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (Cai).