Agroalimentare, record dell’export ma i prezzi volano

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Pubblichiamo la prima parte dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera da Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare.“A dispetto della pandemia, quest’anno l’industria agroalimentare è prossima a centrare il traguardo di 50 miliardi di euro di export. E Cibus, la più grande fiera del settore sarà la prima a tornare in presenza dal 31 agosto al 3 settembre a Parma.

Annunciando le buone notizie su quella che è la seconda manifattura del Paese, con un fatturato di 150 miliardi l’anno, il presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio, è preoccupato.

Usciamo da un’annata terribile. Se l’industria alimentare ha tenuto, l’Horeca, che è l’associazione del fuori casa, cioè ristoranti, bar e caffè, ha perso 30 miliardi su 80 di fatturato. L’andamento della pandemia ci impensierisce , perciò dico: basta con le polemiche, il green pass è il male minore, facciamolo tutti subito, se vogliamo aiutare non solo l’industria alimentare ma anche il Paese.

Il Food&Beverage sono una colonna del Made in Italy, non solo per fatturato, ma per immagine e status.

Non a caso stiamo aumentando l’export soprattutto nei paesi asiatici che crescono di più, a cominciare dalla Cina (+50,2% nei primi quattro mesi dell’anno), Corea (+52,4%), e Vietnam (+37,3%).

Ma anche gli Stati Uniti, con la fine dei dazi, ci daranno molte soddisfazioni. Solo la Gran Bretagna nei primi sei mesi scende del 10%, per problemi logistici e di informatizzazione delle procedure a causa della Brexit.

Questo secondo semestre sarà il migliore degli ultimi vent’anni. Entro il 2021 raggiugeremo i 50 miliardi di export rispetto ai circa 45 del 2020: quasi 40 miliardi fatti dall’industria alimentare e circa 11 dal settore agricolo‘.

Fonte: www.corriere.it