Comagri EU, necessari interventi urgenti per aiutare i produttori agricoli

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Lo scorso 17 aprile la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha scritto una lettera alla Commissione, invitando il braccio esecutivo dell’UE a intervenire sul mercato, in modo tale che i produttori agricoli possano evitare ulteriori perdite a causa della pandemia di coronavirus. Tuttavia, dal momento che i soldi sono scarsi, la Commissione è esitante. Gli europarlamentari della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (AGRI) hanno scritto una lettera indirizzata al commissario europeo all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, chiedendo al braccio esecutivo dell’UE di attivare le clausole di emergenza e di intervenire direttamente sul mercato agricolo.

Anche se le misure adottate fino a questo momento costituiscono senza ombra di dubbio un aiuto, non sono “certamente sufficienti”, si legge nella lettera, vista da EURACTIV.

Nella missiva, la commissione AGRI invita il braccio esecutivo dell’UE a usare gli strumenti di emergenza previsti dall’organizzazione comune dei mercati (OCM) “il prima possibile”. Tutto ciò consentirebbe alla Commissione di intervenire sul mercato, acquistando prodotti per prevenire un calo dei prezzi, consentire lo stoccaggio privato di beni in parallelo, e riallocare i fondi all’interno dei settori agricoli.

Inoltre, gli europarlamentari chiedono al braccio esecutivo dell’Unione Europea di attingere a una riserva di emergenza precedentemente non utilizzata per gli agricoltori, che attualmente ammonta a 478 milioni di euro, e che viene generalmente erogata attraverso pagamenti diretti.

Tali pagamenti diretti dovrebbero essere effettuati a favore dei produttori agricoli che sono stati colpiti in maniera particolarmente dura dalla pandemia, sostengono gli europarlamentari.

Per aiutare i produttori agricoli, lo scorso 2 aprile, la Commissione ha proposto un ampio pacchetto di misure, che comprende la possibilità di concedere prestiti favorevoli agli agricoltori, aumentare i pagamenti anticipati per i sussidi diretti dell’Unione Europea, ed estendere le scadenze per i pagamenti e i rapporti amministrativi alle autorità europee.

Mercoledì 15 aprile, Wojciechowski ha preso parte a una riunione della Commissione Agricoltura del Parlamento e in diverse occasioni, ha sottolineato come la Commissione stia esaminando tutte le possibilità per rendere disponibili altri soldi, ma – ha affermato – i fondi del bilancio europeo sono “quasi esauriti”.

Per fornire un sostegno a più lungo termine ai produttori agricoli, gli europarlamentari sostengono che saranno necessari maggiori finanziamenti dal prossimo budget settennale dell’Unione Europea, il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP).“Siamo in attesa di un nuovo QFP che tenga sufficientemente conto dell’agricoltura, e faremo affidamento su di voi per implementarlo”, conclude la lettera della Commissione AGRI.

Il ministro Teresa Bellanova ha sollecitato “un intervento immediato ed efficace della commissione europea perche’ alla filiera agricola e alimentare italiana arrivino chiari, concreti, segnali di sostegno”.  Il commissario Janus Wojciechowski che ha garantito una risposta della commissione nei prossimi giorni.

Nello specifico la ministra Bellanova ha ribadito quanto contenuto nel documento italiano: attivazione degli strumenti di mercato previsti dal regolamento OCM e di quelli necessari a fronteggiare il blocco del canale Ho.Re.Ca, OCM vino, risorse per soddisfare le richieste del mondo produttivo, semplificazione e flessibilità nelle procedure e nell’utilizzo degli strumenti.

Fonte: www.agrapress.it