Confindustria, l’aggiornamento congiunturale 2019

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E’ stato pubblicato l’indice che misura lo stato di salute dell’economia italiana da parte di Confindustria e Srm, centro studi del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Il PIL italiano per il 2019 è pari allo 0,2% ma mentre per il Centro-nord è dello 0,3%, per il Mezzogiorno è pari a -0,2%.

Non migliorerà nel 2020: PIL italiano 0,6%, Centro-nord 0,7% e Mezzogiorno 0,2%.

Nell’esame particolare dei dati del Mezzogiorno, nel confronto tra il terzo trimestre 2018 e quello 2019 per le imprese attive, si trova come maglia nera la Puglia: il dato generale italiano è -0,2% mentre per la Puglia è pari a -0,5%, con un calo delle imprese in Agricoltura, Silvicoltura e Pesca pari a -0,1%.

Per l’occupazione per settore produttivo, sempre confrontando gli stessi periodi temporali, l’Italia presenta un +0,6%, il Centro-nord +0,8% ed il Mezzogiorno +0,4%. Maglia nera la Sardegna con -2,3%, quindi la Calabria -1,0%, la Sicilia -0,1% e la Puglia +0,3%.

In quest’ultimo caso, però, la Puglia nel settore specifico di Agricoltura, Silvicoltura e Pesca registra un +20,2%.

Il rallentamento dell’attività economica meridionale “si aggiunge ad una continua e duratura debolezza degli investimenti pubblici, che vedono ampliarsi il divario con il resto del Paese”.

Il rafforzamento strutturale della capacità competitiva dei territori meridionali resta un obiettivo imprescindibile: da perseguire mediante l’irrobustimento del tessuto produttivo, il rilancio degli investimenti pubblici e privati, un potenziamento della Pubblica Amministrazione a supporto delle imprese“.