Contributi previdenziali, saltano i versamenti del 16 giugno

106
I tempi necessari per valutare le domande di esonero dei contributi agricoli 2021, spingono l’INPS a prorogare la scadenza dei versamenti a data da destinarsi. Intanto il decreto sostegni bis ha allargato il periodo di esenzione anche al mese di febbraio per le filiere considerate in crisi

Rinviata la scadenza del 16 giugno.

L’Inps concede infatti al fotofinish la proroga della scadenza per i versamenti contributi, in attesa della definizione degli esiti delle domande per accedere all’esonero dei contributi agricoli 2021.

A darne notizia è lo stesso istituto previdenziale con il messaggio numero 2263 pubblicato in data 11 giugno 2021. Per le aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacultura, l’esonero contributivo è riconosciuto dal 1° novembre 2020 fino al 31 gennaio 2021. Per alcune filiere “in crisi” l’esonero è stato allungato fino al 28 febbraio 2021.

Dopo una prima applicazione e le conferme dell’esonero per i mesi di novembre e dicembre 2020 (DL Ristori) e gennaio 2021 (DL Sostegni), il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, cd. DL Sostegni bis, ha confermato infatti la misura anche per il mese di febbraio 2021 per alcuni codici Ateco tra cui: 01.21.00 (Coltivazione di uva), 11.02.10 (Produzione di vini da tavola e VQPRD) e 11.02.20 (Produzione di vino spumante e altri vini speciali).

Il decreto Sostegni, prorogando l’esonero, ha modificato però le regole in merito al rispetto dei limiti agli aiuti di Stato riconosciuti per singola impresa.

Una novità che ritarda i tempi per la definizione delle domande di esonero e che, conseguentemente, porta alla proroga della scadenza per i versamenti dovuti per tutti i contribuenti, datori di lavoro e lavoratori autonomi in agricoltura, che possono potenzialmente accedervi.

Il messaggio dell’Inps precisa infatti che il differimento avrà efficacia «fino alla definizione degli esiti della domanda di esonero», che la nuova scadenza sarà indicata con successiva circolare e che il rinvio delle scadenze riguarda sia i datori di lavoro sia i lavoratori autonomi del settore agricolo.

Fonte: www.terraevita.edagricole.it