Covid-19, DL 9/2020 con misure per l’agricoltura

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E’ fissato per venerdì 20 marzo 2020, alle ore 12 il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al disegno di legge n. 1746 conversione in legge del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. il provvedimento riguarda anche il settore agricolo.

Nello specifico: l’ articolo 33 prevede la concessione di mutui a tasso zero finalizzati all’estinzione di alcuni debiti bancari in capo alle imprese agricole ubicate nei territori ai quali si applicano le misure di contenimento del contagio da Covid-19, che abbiano subito danni diretti o indiretti; istituisce nello stato di previsione del Mipaaf un fondo rotativo con una dotazione di 10 mln di euro per il 2020.

Un decreto del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, stabilisce la definizione dei criteri e delle modalità di concessione dei mutui.

L’articolo introduce una nuova definizione di pratica commerciale sleale vietata nelle relazioni tra acquirenti e fornitori e consistente nella subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie riferite al Covid-19. A presidio di tale divieto, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 15.000 a euro 60.000, commisurata al beneficio ricevuto dal soggetto che non ha rispettato i divieti previsti.

L’articolo 15 riguarda la cassa integrazione in deroga per soggetti operanti in alcuni comuni; l’articolo 16 la concessione di una indennità in favore dei lavoratori autonomi; l’articolo 17 la cassa integrazione in deroga in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna; l’articolo 25 il fondo garanzia PMI; l’articolo 27 il fondo Simest (il Fondo è finalizzato alla realizzazione di interventi – a condizioni di mercato – per favorire la fase di avvio di progetti di internazionalizzazione promossi in Paesi al di fuori dell’UE da parte di singole PMI nazionali o da loro raggruppamenti).

Quest’ultimo articolo prevede un incremento di 350 milioni di euro per il 2020 delle disponibilità del fondo a carattere rotativo, istituito presso il mediocredito centrale, dall’articolo 2, primo comma, del D.L. n. 251/1981 (L. n. 394/1981) e destinato alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici a fronte di programmi di penetrazione commerciale.

Fonte: www.agrapress.it