Etichettatura alimenti, l’Antitrust accoglie i rilievi di Confagricoltura e ribadisce i limiti del Nutriscore: è fuorviante per i consumatori e può indurre all’ingannevolezza

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L’Agcm, interpellata da Confagricoltura, si è espressa in merito all’apposizione, sulla parte frontale delle confezioni di alcune referenze a marchio Carrefour, del sistema di etichettatura Nutriscore. L’Antitrust ha riconosciuto che, in mancanza di contestuali e adeguati chiarimenti, il NutriScore potrebbe indurre in errore il consumatore sulle proprie scelte alimentari. In definitiva, viene riconosciuto che il NutriScore è caratterizzato da un’arbitraria classificazione degli alimenti, con una “parzialità nel giudizio che non incentiva il consumatore ad effettuare un’adeguata valutazione per seguire una dieta utile a soddisfare il quotidiano apporto di nutrienti”.

Significativo – rimarca Confagricoltura – che molte delle aziende coinvolte nell’indagine abbiano deciso di ritirare volontariamente dal mercato italiano, già nel corso del procedimento, i prodotti etichettati con il bollino francese.

In seguito alla decisione dell’Antitrust, chi utilizza il NutriScore dovrà obbligatoriamente specificare che esso non è universalmente riconosciuto dalla comunità scientifica, non tiene conto del fabbisogno e del profilo nutrizionale del singolo individuo, ed è relativo a 100 grammi di prodotto e non a una porzione di consumo.

L’insegna (insieme a Gs e Interdis, facenti parte del gruppo Carrefour) dovrà rispettare alcuni impegni.

Innanzitutto, non potrà utilizzare, sul mercato italiano, l’etichetta Nutriscore su prodotti Dop, Igp, Stg, Pat e su specialità della tradizione gastronomica italiana (salumi, formaggi, olio d’oliva), a prescindere dal luogo di produzione. Nonché su referenze a marchio Terre d’Italia e sui prodotti commissionati da GS e Carrefour ai propri fornitori e commercializzati con indicazione in etichetta di GS Spa come operatore responsabile delle informazioni sui prodotti stessi.

L’insegna non dovrà, inoltre, adottare iniziative volte a informare i consumatori sulla presenza del bollino su alcuni alimenti a marchio Carrefour (locandine e cartellini nei punti vendita).

L’Antitrust ha inoltre pronunciato una simile delibera nei confronti della società Pescanova che, avendo introdotto il bollino Nutriscore sui propri packaging, si impegnerà a rimuoverli e a non divulgare comunicazioni pubblicitarie in merito ai prodotti con etichetta ‘a semaforo’.

Anche Weetabix e Valsoia, coinvolte in procedimenti analoghi, dovranno modificare i propri packaging e apporre, invece, una tabella che evidenzi i dati nutrizionali più significativi.

La redazione

Fonti:

www.alimentando.info

www.confagricoltura.it

www.olimerca.com