EVOO base, popolare e premium, a ogni consumatore il suo prodotto

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I consumatori metropolitani urbani reagiscono alle diverse categorizzazioni qualitative del prodotto creando così segmenti di mercato omogenei.

L’Università di Torino si è basata sulle preferenze dichiarate dei consumatori e sottolinea il ruolo che le diverse scale di qualità dell’olio d’oliva hanno agli occhi del consumatore.
Lo studio esplora i segmenti del mercato dell’olio d’oliva suddivisi in base ai diversi livelli di qualità dei prodotti esistenti, cercando così di identificare le principali preferenze dei consumatori.

I risultati suggeriscono l’esistenza di tre principali classi di qualità del consumatore di olio d’oliva: base, popolare e premium.

Le variabili espresse nel primo cluster, “consumatori di olio d’oliva di produzione locale“, evidenziano l’importanza che i consumatori attribuiscono alla produzione locale, considerata di qualità superiore.
Questo risultato sottolinea l’importanza che i piccoli mercati di nicchia hanno per il commercio dell’olio d’oliva poiché i consumatori hanno più fiducia nella qualità dei trasformatori locali.

I consumatori inclusi nel secondo cluster, “consumatori di olio d’oliva premium“, mostrano una una marcata preferenza verso l’olio d’oliva di fascia alta, e le loro scelte sono negativamente correlate alla sensibilità al prezzo. Inoltre, questo cluster mostra una relazione diretta tra olio d’oliva di fascia alta e gli attributi sensoriali “forti”, suggerendo che i consumatori di olio d’oliva premium considerano un forte profilo sensoriale, dovuto all’alto livello di amaro e piccante, come un fattore di qualità qualità del prodotto. Nello studio emerge che anche le caratteristiche di piccantezza e amaro possono essere moderatamente apprezzate dai consumatori di olio d’oliva premium.

Il terzo cluster, identificato come “consumo popolare di olio d’oliva“, è rappresentato da consumatori che apprezzano marchi noti di olio d’oliva. I consumatori di questo cluster attribuiscono anche importanza agli attributi sensoriali del prodotto, in particolare quelli relativi al gusto delicato dell’olio d’oliva. Infatti, il terzo cluster mostra che il consumo è principalmente orientato verso gli aspetti salutistici dell’olio d’oliva e al suo utilizzo in cucina. Inoltre, questi consumatori sembrano essere sensibili al prezzo con una preferenza per l’olio d’oliva acquistato principalmente nei supermercati.

Il quarto cluster, “consumatori di olio d’oliva di base“, mostra un consumo basato principalmente sul prezzo del prodotto, evidenziando un segmento di consumatori di olio d’oliva che non sono interessati alla certificazione o alle caratteristiche del prodotto ma solo al suo basso prezzo.
In questo cluster emerge una maggiore presenza di famiglie di medie dimensioni, quindi è possibile che le famiglie più grandi, a causa di motivazioni economiche, tendano ad acquistare olio d’oliva di base.
La scelta dell’olio d’oliva di base tende ad essere associata ai consumatori con un livello di istruzione medio-basso.

Esiste quindi una segmentazione ben consolidata del consumo urbano nel mercato dell’olio d’oliva anche nelle regioni tradizionalmente non produttrici.
Inoltre, l’analisi ha anche rilevato una relazione diretta tra differenziazione del prodotto e la segmentazione del mercato nel settore dell’olio d’oliva.

Le classificazioni di qualità dell’olio d’oliva sono state chiaramente definite e identificabili anche per i consumatori urbani. I consumatori delle aree metropolitane sono spesso lontani dalle aree di produzione agricola, quindi la loro percezione dei prodotti agroalimentari è fortemente influenzata non tanto dalle tradizioni e dall’uso di questi prodotti ma piuttosto dalle loro credenze e dagli stimoli che i prodotti stessi evocano.

Nessun segmento di mercato è stato definito per gli oli d’oliva ultrapremium, probabilmente perché questo tipo di produzione non è ancora ampiamente venduto; inoltre, i prezzi elevati, la produzione limitata e la conoscenza insufficiente contribuiscono a una circolazione limitata tra i consumatori di olio d’oliva.

Fonte: www.teatronaturale.it