Fertilizzanti, nuovo Regolamento Europeo

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Il Nuovo Regolamento Europeo Fertilizzanti (Regolamento Ue 2019/1009) entrerà ufficialmente in vigore il 16 luglio 2022. La principale novità è che con la nuova norma si estende l’ambito di applicazione anche ai concimi organici e ai biostimolanti, rappresentanti di una buona alternativa ai fertilizzanti di sintesi.

Con questa norma vengono modificati il Regolamento (Ce) n. 1069/2009 (norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivanti non destinati al consumo umano) e il Regolamento (Ce) n. 1107/2009 (immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari) e viene abrogato il Regolamento (Ce) n. 2003/2003 relativo ai concimi. Il Regolamento europeo è facoltativo e per questo non ostacola la messa a disposizione di concimi non armonizzati sul mercato interno.

Per ogni fertilizzante vengono definiti una serie di materiali costituenti che possono essere utilizzati, i processi che devono subire e i prodotti che devono essere conformi ai requisiti essenziali di qualità, sicurezza ed etichettatura descritti negli allegati al Regolamento.

Questo Regolamento introduce nuove tipologie di prodotto, a cominciare dai biostimolanti che con la modifica del Regolamento 1107 guadagnano finalmente una definizione appropriata: “Biostimolante delle piante è qualunque prodotto che stimola i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal suo tenore di nutrienti, con l’unica finalità di migliorare una o più delle seguenti caratteristiche della pianta o della rizosfera della pianta:

  • efficienza dell’uso dei nutrienti;
  • tolleranza allo stress abiotico;
  • caratteristiche qualitative;
  • disponibilità di nutrienti confinati nel suolo o nella rizosfera”.

Questi sono divisi in biostimolanti microbici e non microbici. Un biostimolante microbico delle piante è costituito da un microrganismo o da un consorzio di microrganismi e quelli ad oggi consentiti sono: Azotobacter spp., funghi micorrizici, Rhizobium spp. e Azospirillum spp..
Quelli non microbici si dividono a loro volta in biostimolanti con azione sul suolo che comprendono funghi micorrizici ed estratti umici e biostimolanti con azione sulla pianta cioè gli idrolizzati proteici di erba medica, gli idrolizzati enzimatici di fabacee, l’epitelio idrolizzato animale, l’estratto di erba medica, alghe e melasso e l’estratto acido di alghe appartenenti all’ordine Fucales.

A partire dal 2022 quindi i biostimolanti potranno godere di un’etichetta tutta nuova, fortemente richiesta dalla filiera e dagli utilizzatori.

Fonte:  agronotizie.imagelinenetwork.com