Fondi all’agricoltura, Puglia in ritardo. Emiliano bacchettato dalla Bellanova

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“Nessuno mi chieda di andare in Europa con il cappello in mano a chiedere proroghe”La ministra Bellanova fa riferimento alle sette regioni in ritardo nella spesa dei fondi per lo sviluppo rurale, in testa la Puglia.

Messaggio implicito: il presidente Emiliano si dia da fare, metta in moto la burocrazia senza badare al ‘lavoro straordinario’ dei dipendenti. Il tempo della programmazione 2014/20 stringe e gli alibi saranno smontati.

Ma, oltre questo, la scena è occupata dal flagello Xylella fastidiosa.

Bellanova dice di stare con le imprese, la ricerca e la buracrazia diligente. Ma poco dice sul raccordo tra le Istituzioni.

Le strade sono solo due: il commissario con poteri emergenziali, strada già abbandonata con Silletti, oppure lo stretto coordinamento legislativo ed amministrativo dei soggetti con competenze e funzioni differenziate in un una materia, l’agricoltura, tra le poche competenze rimaste in capo alle Regioni.

Le Regioni, però, si muovono disordinatamente, in base agli interessi elettoralistici. Un nemico come Xylella richiederebbe un esercito organizzato e deciso.

Bellanova vuole essere credibile per affrontare la riforma della PAC e difendere gli interessi dell’Italia.