Frantoio Italia, la situazione nazionale al 30 settembre 2020

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In riduzione i depositi di olio di oliva rispetto all’ultima rilevazione, anche se si tratta di numeri ancora molto alti, superiori del 47,6 % rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
E’ on line sul sito del Mipaaf il report delle giacenze nazionali di olio, “Frantoio Italia”, redatto dall’Icqrf, l’Ispettorato centrale repressioni frodi del Ministero delle Politiche Agricole, a cadenza settimanale da quando è scoppiata l’emergenza Covid 19 in Italia, proprio per monitorare la quantità di stoccaggio di olio presente sul territorio nazionale ed evitare così fenomeni speculativi e pratiche sleali, ancor più in questo specifico periodo dell’anno in cui sta per iniziare, o è da poco iniziata, la raccolta delle olive.

Lo stock di olio detenuto in Italia al 30 settembre ammonta a 260.168 tonnellate, di cui il 71,1% è rappresentato da Olio Extra Vergine di Oliva (EVO). Nell’ambito dell’olio EVO, il 51,57% (95.139 t) è di origine italiana e il 40,2% è di origine UE. Marginali gli stock di olio extra UE e di oli blend. Malgrado una flessione del 1,3 per cento in una sola settimana, le giacenze di olio continuano ad essere molto alte.

Da segnalare la giacenza di olio extra vergine di oliva e di olio vergine di oliva da agricoltura biologica che risulta pari a 28.220 tonnellate, quasi esclusivamente EVO, e costituisce il 15,2% dell’EVO complessivamente conservato in Italia. A livello regionale, la Puglia, la Toscana e Umbria hanno in giacenza il 59% dell’intero stock di olio presente in Itali.

E’ possibile reperire il report al seguente link:

https://www.politicheagricole.it