Il decreto semplificazione mette mano al Sian

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La semplificazione è un tema decisivo per l’agricoltura. Con il decreto semplificazione (Decreto legge 16 luglio 2020, n. 76), appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Governo Conte  punta a realizzare un intervento organico su:

  • semplificazione dei procedimenti amministrativi,
  • eliminazione e velocizzazione degli adempimenti burocratici,
  • digitalizzazione della pubblica amministrazione,
  • sostegno all’economia verde e attività di impresa.

Numerosi sono gli interventi che riguardano l’agricoltura. In particolare, riguardo all’obiettivo del sostegno e alla diffusione dell’amministrazione digitale, l’art. 43 del provvedimento mette infatti mano al famigerato Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) adottando definitivamente il nuovo sistema unico di  identificazione  delle parcelle agricole  (in  conformità  all’art. 5 del  Reg. UE n. 640/2014)  basato sull’evoluzione e sviluppo di sistemi digitali che  supportano l’utilizzo di applicazioni grafiche e geo-spaziali.

L’intervento mira a semplificare l’erogazione delle risorse pubbliche in agricoltura ma anche i controlli. Si inserisce nel solco delle recenti misure di dematerializzazione e prevede l’emanazione di un decreto applicativo da parte del Mipaaf entro 60 giorni dall’applicazione in Gazzetta.

L’art. 64 è invece dedicato alle nuove politiche europee introducendo semplificazioni per il rilascio delle garanzie a favore di progetti del green new deal.

Importante per il settore primario anche l’insieme di provvedimenti che fanno capo alle semplificazioni in materia di imprese, che prevedono:

  • la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga;
  • il raddoppio da 100 a 200mila euro (art. 39) dell’importo di erogazione in un’unica soluzione della “Nuova Sabatini” (che prevede contributi anche alle imprese agricole per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali) e la semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno;
  • la semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi;
  • il rafforzamento del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, la semplificazione delle attività del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e quella delle erogazioni dei contributi pubblici nel settore dell’agricoltura.

Nel capitolo relativo ad “Ambiente e new economy” l’agricoltura è coinvolta relativamente alla produzione di energie rinnovabili.

L’articolo 56 interviene infatti, tra l’altro, estendendo ai piccoli Comuni (fino a 20.000 abitanti) il meccanismo dello “scambio sul posto altrove” per incentivare l’utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. L’articolo 62 razionalizza invece il sistema delle autorizzazioni per questi impianti.

Il tema che sta più a cuore alla Ministra Teresa Bellanova è però quello legato all’Art. 63 (Piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano, interventi infrastrutturali irrigui e bacini di raccolta delle acque).

Una nota emanata dal Ministero delle Politiche agricole mette infatti in evidenza come nel decreto semplificazione siano contenute misure a salvaguardia delle risorse irrigue e a tutela dei lavoratori.

La disposizione prevede inoltre misure di salvaguardia delle risorse destinate alla realizzazione e alla manutenzione di opere infrastrutturali, anche irrigue e di bonifica idraulica, strategiche per l’agricoltura del sud ma anche per la fornitura idrica civile e industriale delle stesse aree.

Fonte: www.terraevita.edagricole.it