Il futuro della difesa fitoiatrica, oli essenziali contro la mosca delle olive

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Insetticidi efficaci ed ecologici di origine vegetale per lo sviluppo di strumenti di controllo per attirare e uccidere le mosche tefritide sono scarsi.

L’attività di quattro oli essenziali (OE) ottenuti da due Apiaceae, Pimpinella anisum L. e Trachyspermum ammi (L.) Sprague, e due Lamiaceae, Thymbra spicata L. e Ocimum gratissimum L., è stata valutata contro la mosca dell’olivo, Bactrocera oleae, un parassita chiave degli oliveti.

La composizione chimica degli oli essenziali è stata determinata mediante analisi di gascromatografia accoppiata a spettrometria di massa (GC-MS).

I quattro oli incorporati in esche proteiche sono stati testati per la tossicità da ingestione sugli adulti di B. oleae, simulando test di esca e di uccisione (attract&kill).

I risultati hanno mostrato una tossicità dipendente dalla concentrazione, con tassi di mortalità che vanno dal 6,5% (P. anisum EO allo 0,03% di concentrazione w/v) al 100% (P. anisum EO allo 0,5% di concentrazione w/v, T. ammi EO all’1% w/v).

La migliore efficacia è stata raggiunta dagli oli essenziali di T. ammi e P. anisum, mostrando valori letalità al 50% (LC50) di 633 ppm e 771 ppm, rispettivamente, che comprendono ampiamente i risultati attualmente pubblicati sulla tossicità dell’ingestione di oli su adulti tefritidi.

Ulteriori ricerche sul campo sull’efficacia di questi oli essenziali incorporati in esche alimentari contro la mosca dell’olivo, sono in corso per aumentare la loro applicazione nel mondo reale, contribuendo a sviluppare strumenti alternativi per la gestione sostenibile di B. oleae.

Fonte: www.teatronaturale.it