Innovazione agricola, 500 milioni

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Su Italia Oggi un importante articolo di Ermanno Comegna che qui riportiamo.

Sbloccati 500 milioni di euro di fondi PNRR per l’innovazione e la meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare, programmati nell’ambito dell’investimento 2.3 della missione 2, componente 1.

Due le operazioni previste:

  1. 400 milioni di euro sono destinati all’ammodernamento dei macchinari agricoli, per la sostituzione dei trattori più inquinanti e l’introduzione dell’agricoltura di precisione;
  2. 100 milioni di euro saranno utilizzati per finanziare la sostituzione degli impianti più obsoleti di frantoi.

Nella seduta dell’11 gennaio della Conferenza Stato-regioni è stato dato il via libera al Decreto del Ministero dell’agricoltura (MASAF) con cui si ripartiscono i fondi tra le Regioni e le Province autonome e si dà attuazione alla sottomisura dell’ammodernamento dei frantoi.

Per quanto riguarda la ripartizione delle risorse sono stati considerati parametri oggettivi, come la superficie agricola utilizzata, il numero di aziende agricole. Il lavoro in agricoltura e la superficie forestale per quanto riguarda la meccanizzazione agricola.

Per la trasformazione olearia, sono stati considerati la superficie olivicola e il numero di frantoi presenti sul territorio.

Il Decreto approvato contiene le procedure attuative per la sottomisura dei frantoi, individuando responsabilità e impegni a carico delle Regioni, cui spetta il compito di pubblicare i bandi entro la fine di marzo e selezionare oi progetti ammissibili al finanziamento entro il 30 novembre 2023.

Le aziende agricole con frantoio e le imprese artigianali e industriali beneficiarie del sostegno pubblico avranno a disposizione due anni di tempo per completare gli investimenti programmati e chiedere il pagamento a saldo.

Per quanto riguarda le modalità di attuazione e i bandi relativi all’utilizzo di 400 milioni di euro per i nuovi macchinari e l’agricoltura di precisione, il Masaf dovrà emanare un ulteriore Decreto, i cui tempi saranno calibrati in maniera tale da rispettare il cronoprogramma del PNRR che prevede di sostenere almeno 10.000 imprese entro il 31 dicembre 2024 e almeno 15.000 entro il 30 giugno 2026.

 

La redazione