La neo ministro Bellanova su caporalato e xylella

16

“La legge contro il caporalato di cui si è dotata il nostro paese è, come si riscontra ancora una volta oggi, una norma eccellente, considerata best practice a livello europeo. una legge che sta dando risultati importantissimi e che a maggior ragione per questo deve essere fatta funzionare completamente”, afferma il ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova, che sottolinea: “Deve essere infatti chiaro che quella non e’ solo una norma repressiva ma contiene in sè una parte preziosissima legata alla prevenzione e alla rete del lavoro agricolo di qualita’”.

“Uno sforzo enorme che va fatto non contro le aziende ma con le aziende, perchè il caporalato significa concorrenza sleale e danneggia quelle imprese, e sono tantissime, che operano nella legalità, con esiti eccellenti. e che va fatto con i consumatori e la grande distribuzione”.

In merito a xylella fastidiosa, il ministro afferma: “Ricerca, ricerca, ricerca: il Salento sia un campo di sperimentazione a cielo aperto”.

“E’ fondamentale fermare l’avanzata del batterio verso le altre province pugliesi tenendo sotto stretto controllo i territori e intervenendo tempestivamente dove necessario ed è assolutamente prioritario rilanciare olivicoltura e attività frantoiane in Salento e avere come obiettivo ineludibile la rigenerazione del paesaggio”.

“Sono necessari incentivi per impiantare il leccino che ha dimostrato maggiore resistenza alla xylella”, ha spiegato il ministro, nel sottolineare che “è altrettanto necessario rafforzare l’interlocuzione con Bruxelles per un sostegno forte perchè evidentemente la xylella è una falla evidente del sistema di controllo alle frontiere rispetto all’ingresso di piante con batteri pericolosi”.

“Va sottolineato che il resto dell’Italia è controllata e indenne. Lo dico perchè anche nei mesi scorsi non sono mancati esempi di concorrenza sleale e di blocchi delle importazioni di materiale florovivaistico italiano per questa ragione”, ha concluso il ministro.