La spoliazione di olivi centenari obbliga la Catalogna a legiferare

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da “El Pais”(Spagna): Un patrimonio millenario viene dilapidato a tutta velocita’ e senza possibile marcia indietro.

La vendita di ulivi monumentali sta impoverendo la regione catalana delle Terres de l’Ebre, un territorio che è stato sempre agricolo e dove ora le fattorie abbandonate lasciano il posto a un’attività che preleva dal terreno alberi unici per abbellire i giardini dei ricchi.

Tra tutti gli ulivi, i piu’ vecchi, con un tronco robusto e contorto, con nodi nei rami, sono al centro di un interesse che va ben oltre il frutto e l’olio. Radicati per centinaia di anni, piu’ di mille in alcuni casi, questi alberi biblici acquistano un alto valore nel commercio del giardinaggio e della decorazione.

“Dobbiamo fermare questo saccheggio”, denuncia l’organizzazione ambientalista Gepec, una delle voci piu’ attive contro una pratica che si e’ guadagnata la disapprovazione del Sindic de Greuges (il difensore del popolo catalano, ndt), Rafael Ribó. Il difensore ha chiesto alla Generalitat (il governo regionale catalano, ndt) di prendere “misure ferme” contro la vendita di questi alberi, nello stesso momento in cui ha deciso di aprire un’indagine d’ufficio dopo le crescenti proteste ricevute.

I consigli comunali denunciano da tempo la mancanza di protezione e l’inattivita’ della Generalitat.

Nuria Ventura e’ la sindaca di Ulldecona, del Partito socialista catalano. e’ stata appena riconfermata nel suo incarico, questa volta con una maggioranza assoluta. La sindaca, 45 anni, e’ molto critica nei confronti dell’espianto legale degli ulivi monumentali e avverte che non si tratta di un fenomeno locale, ma piuttosto del saccheggio di regioni gia’ vulnerabili.

“Forse entro 15 anni non ci sara’ piu’ niente da proteggere”, avverte.Anche gli ecologisti piangono queste perdite: “Vengono sradicati a centinaia”, lamenta Xavi Jimenez, presidente di Gepec. Tra gli alberi censiti a Ulldecona c’e’ un ulivo con piu’ di 1.705 anni. “Il piu’ vecchio in Spagna”, ha recentemente riportato Nuria Ventura attraverso i social network.

Il graduale abbandono dell’attivita’ agricola ha aperto la porta a questo redditizio mercato. “E’ facile che qualcuno che ormai non lavora più la terra accetti un’offerta per vendere un albero o un intero appezzamento”, continua Jimenez.

E’ un affare interessante anche per vivaisti e intermediari, aggiunge il presidente dell’organizzazione ambientalista: “Si pagano circa 100 euro per albero di ulivo, ma il prezzo finale al quale vengono rivenduti non ha nulla a che fare con questo.”

E’ facile trovare annunci di aziende che vendono questi maestosi alberi per 3.000 euro.

Il Parlament sta elaborando un disegno di legge per proteggere gli ulivi monumentali. Prevede un regime di sanzioni con multe di 500mila euro. La camera catalana ha elaborato un documento che sara’ la base del testo di legge per proteggere questi alberi di grande valore storico, culturale ed ecologico.

Ma, secondo Gepec e la piattaforma Salvem lo Montsia’, la procedura parlamentare ha avuto un effetto perverso, poiche’ ha accelerato il saccheggio negli uliveti.

Il punto di partenza è il regolamento valenciano che già protegge questi alberi monumentali.