La Tunisia vuole prendersi la leadership nella produzione d’olio di oliva biologico

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Un recente rapporto pubblicato sul sito web dell’Istituto di ricerca svizzero sull’agricoltura biologica classifica la Tunisia al primo posto nel ranking mondiale della superficie dedicata all’olivicoltura biologica.

Sono infatti 255 mila ettari gli ettari olivetati destinati a bio in Tunisia, con l’Italia che nel ha 235 mila e la Spagna 195 mila.
La Tunisia è il primo paese produttore di olio di oliva per superficie dedicata all’agricoltura organica.

La maggior parte dei terreni destinati a biologico sono proprio olivicoli, visto che nel Paese non africano vi sono un totale di 376 mila ettari ad agricoltura bio. Quindi l’olivicoltura organica occupa quasi il 70% delle coltivazioni sostenibili tunisine.
In Africa altri Paesi che hanno una sviluppata agricoltura biologica sono la Tanzania (278 mila ettari) e l’Uganda (262 mila ettari).

La Tunisia si colloca al ventiquattresimo posto, su 181 nazioni, per area biologica.

Nel mondo il mercato dei prodotti biologici ha raggiunto i 90 miliardi di euro. Il primo mercato sono gli Stati Uniti, con 40 miliardi di euro, seguiti da Germania (10 miliardi), Francia (7,9 miliardi) e Cina (7,6 miliardi).

E’ evidente, visto il trend di mercato e le favorevoli condizioni climatiche, che la Tunisia stia sviluppando proprio l’olivicoltura organica, per diventare leader di questa nicchia entro pochi anni.