Mosca dell’olivo, la situazione nelle diverse regioni

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mosca dell'olivo

La situazione è, come sempre, a macchia di leopardo. Al Sud la presenza è piuttosto modesta, a parte qualche focolaio, mentre nel Centro Italia la mosca dell’olivo ha ripreso a ovideporre e dunque nella maggior parte degli areali è stato necessario intervenire per bloccare la curva ascendente dell’infestazione. Anche al Nord la presenza di B. oleae si è intensificata, ma molti olivicoltori potrebbero decidere di non trattare in quanto le gelate primaverili hanno azzerato o quasi la produzione.

In Puglia, in Sicilia e in Calabria la pressione della mosca è pressoché assente o moderata.
Le temperature ancora alte rallentano l’attività di B. oleae, tuttavia occorre mantenere alta l’attenzione per mettere in campo tutti gli strumenti di difesa preventiva (polveri di roccia, esche insetticide, etc.) nel caso le temperature scendano.

Anche in Abruzzo la pressione della mosca è bassa e dunque non sono necessari interventi di difesa. Inoltre la tendenza di molti olivicoltori è quella di raccogliere presto, già a partire dalla prima decade di ottobre e dunque si può prevedere che per quest’anno i danni da mosca saranno molto limitati.

Nelle Marche gli abbassamenti delle temperature degli ultimi giorni hanno spinto la mosca dell’olivo a riprendere la sua attività. Le catture di adulti sono in crescita in tutta la regione, mentre l’ovideposizione è ancora modesta. I bollettini regionali suggeriscono trattamenti adulticidi nelle zone a rischio medio e medio alto.

In Toscana la presenza della mosca dell’olivo è medio alta. Soprattutto nelle province di Siena, Firenze e Grosseto. Le temperature più fresche hanno infatti spinto la mosca ad ovideporre. Occorre dunque intervenire per abbattere la popolazione adulta o intervenire per difendere le drupe attraverso prodotti repellenti.

Infine in Veneto gli ultimi controlli hanno registrato un notevole incremento delle catture di adulti, con punte anche di oltre settanta individui per trappola. Anche le drupe con la presenza di uova o di larve sono in aumento. Si consiglia dunque di trattare, anche se molti olivicoltori si asterranno dal farlo in quanto le gelate primaverili hanno azzerato la produzione di molti oliveti.

Fonte: www.agronotizie.imagelinenetwork.com