Olio d’oliva: miti contro fatti

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Internet è pieno di contenuti sull’olio d’oliva e in particolare sull’origine, la qualità, il colore e l’odore dell’olio extra vergine di oliva. L’obiettivo di questo articolo è condividere alcuni dei grandi dati che descrivono in dettaglio i benefici dell’olio extra vergine di oliva e demistificare i miti sull’EVOO. Secondo la North America Olive Oil Association, ecco alcuni miti e relativi fatti sull’ EVOO

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MITO- L’olio extra vergine di oliva (EVOO) è solo per insalate e salse. Non scaldarlo mai! Diminuisce i benefici per la salute. FATTI- Cucinare con l’olio d’oliva rende il cibo più sano. Uno studio sulla rivista Food Chemistry ha scoperto che i fenoli e gli antiossidanti dell’EVOO vengono trasferiti alle verdure cotte al suo interno, aumentando così il contenuto nutrizionale delle verdure.

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MITO– L’olio d’oliva non è l’ideale per cucinare a causa del suo basso punto di fumo. FATTI- Il punto di fumo non è un problema. Quando cucini cibo in olio d’oliva, il tuo olio raggiungerà raramente, se non mai, il punto di fumo. I ricercatori hanno anche scoperto che l’EVOO è l’olio da cucina più stabile quando riscaldato, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista ACTA Scientific Nutritional Health. Questo è vero anche per lunghi periodi di tempo e rispetto a oli come girasole e colza.

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MITO– Fino al 70-80% dell’olio d’oliva dei supermercati negli Stati Uniti è “falso” e adulterato con altri oli. FATTI- Sarai felice di sapere che si tratta di “notizie false”. Una ricerca peer-review condotta dalla FDA non ha trovato adulterazione confermata in nessuno degli 88 campioni casuali testati nei negozi al dettaglio dell’area di Washington, DC. I risultati della FDA rispecchiano i risultati dei due decenni di solidi sforzi di monitoraggio della NAOOA, che hanno scoperto che il 98% dell’olio d’oliva venduto negli Stati Uniti punti vendita al dettaglio è autentico.

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MITO– Se l’olio d’oliva diventa torbido o si solidifica in frigorifero, è autentico al 100% e di alta qualità. FATTI- Non c’è nessun test casalingo per controllare l’olio d’oliva. Alcuni oli diventano torbidi in frigorifero e altri no. La qualità viene controllata al meglio attraverso il gusto e l’olfatto: l’autenticità viene testata al meglio in un laboratorio adeguatamente attrezzato.

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MITO– Un colore molto verde indica un olio d’oliva di alta qualità. FATTI- Il colore non è un indicatore della qualità dell’olio di oliva. Gli oli di oliva di qualità variano di colore dal giallo pallido al verde scuro, a seconda di variabili come la varietà di olive, dove è coltivato, il clima e i tempi di raccolta.

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MITO– L’olio d’oliva “Lite” o “Extra Light” ha meno calorie. FATTI- Tutti gli oli di oliva hanno le stesse calorie per porzione. “Lite” o “Extra Lite” indicano un colore, un aroma o un sapore più chiari.
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MITO– L’olio extra vergine di oliva è l’unico tipo di olio “sano”. FATTI-  Ttutti gli oli d’oliva sono ricchi di grassi monoinsaturi salutari per il cuore, i grassi “buoni”. Mentre l’olio extra vergine di oliva trattiene gli antiossidanti offrendo vantaggi aggiuntivi, tutti gli oli di oliva hanno più grassi buoni rispetto ad altri oli da cucina comuni.
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MITO– Come il vino, l’olio d’oliva migliora con l’età. FATTI- L’olio d’oliva, come tutti gli oli da cucina, ha una durata di conservazione limitata. Va utilizzato non oltre i due anni dall’imbottigliamento. Per mantenere la qualità, conservare l’olio d’oliva in un luogo fresco e buio e utilizzare l’olio entro pochi mesi dall’apertura della bottiglia.
Per concludere, ecco un importante promemoria dei principali benefici dell’Olio Extra Vergine di Oliva:
  • Freschezza della pelle
  • Perdita di peso e fitness
  • Longevità
  • Sollievo dal dolore
  • Rafforzamento della concentrazione e delle capacità cerebrali
  • Prevenzione delle malattie croniche (principalmente diabete e cancro)
  • Rafforzamento del sistema immunitario

Ndr: questo articolo, come potrete controllare dal link, è scritto da un’azienda tunisina per magnificare l’olio lì prodotto. Noi crediamo che tunisino, spagnolo, greco, australiano ecc., l’olio sia sempre un grande prodotto alimentare e che debba essere sempre ben spiegato, ben capito, ben gustato. La numerosa biodiversità italiana, nostra enorme ricchezza, ne è la dimostrazione: ogni regione, ogni provincia, quasi ogni comune hanno un loro olio diverso, particolare, buono e gradevole. E’ questa ricchezza che tutti gli addetti del settore devono, non dovrebbero, ma devono propagandare, spiegare, far gustare in ogni occasione e sempre facendo finta che gli interlocutori nulla sappiano di cosa si stia parlando, anche non fosse vero, con pazienza, entusiasmo e consapevoli di star parlando di un prodotto principe nella magnifica dieta mediterranea.

Fonte: www.olyfo.com