Oliveto irriguo, alcune riflessioni

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Pochi giorni fa il presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo, ha affermato : “La siccità, mai come in questo caso, ha evidenziato la differenza, in termini di sviluppo delle olive e quindi di produttività, tra gli oliveti condotti in asciutto e quelli in irriguo evidenziando l’importanza fondamentale di disporre adeguate disponibilità idriche, all’occorrenza, per essere veramente competitivi”.

In Spagna è stato pubblicato uno studio molto interessante che, di fatto, conferma e attesta che quanto detto dal presidente Sicolo è assolutamente aderente alla realtà.

Il rapporto giunge alle seguenti conclusioni:

Ø Una delle grandi sfide che l’agricoltura di oggi deve avere è che deve produrre di più e meglio con il minor impiego possibile di risorse.
Ø L’uso più intensivo dell’agricoltura e dell’acqua è un elemento fondamentale nell’aumento sostenibile della produzione alimentare.
Ø L’irrigazione continuerà ad essere la chiave per la sicurezza alimentare e nutrizionale nel mondo.
Ø Più del 40% della popolazione rurale mondiale vive in regioni con scarsità di acqua, ciò rende evidente la necessità di ottimizzare una risorsa tra le più scarse e meno disponibili sul pianeta.
Ø La trasformazione da terra asciutta a terra irrigua in quegli oliveti ove possibile e la trasformazione fattibile, suppone un aumento della produttività compreso tra il 50% nel caso di oliveti tradizionali e fino a oltre il 75% in uliveti moderni.
Ø L’olivo costituisce il motore economico di tanti, sempre più, territori in cui diventa la principale fonte di reddito sia direttamente che indirettamente.
Ø La coltivazione dell’olivo presenta una maggiore produttività economica rispetto all’acqua di irrigazione rispetto alla maggior parte delle colture irrigue tradizionali.
Ø Lo stress idrico influenza direttamente la respirazione e la traspirazione della pianta, a causa dei processi che innescano la chiusura degli stomi, nonché la carenza di alcuni nutrienti nel terreno possono limitare il processo di fotosintesi.
Ø L’irrigazione fornita in modo controllato favorisce e stabilizza le produzioni.
Ø L’irrigazione dell’oliveto non è solo legata ad un miglioramento della risposta produttiva, ma anche ad un miglioramento della qualità dell’olio.
Infine, le seguenti riflessioni.
Ø Il tecnico di campo insieme all’agricoltore, grazie all’agricoltura 4.0, ha gli strumenti necessari per prendere la decisione giusta e in tempo reale nel suo oliveto.
Ø L’irrigazione nell’oliveto è uno strumento capace di trasformare il territorio ed è un fattore di equilibrio territoriale. Infatti permette al territorio di non essere abbandonato e impedisce il conseguente degrado dello spazio, del paesaggio, delle risorse naturali e dell’ambiente.
Ø L’irrigazione non solo aumenta la produttività dell’oliveto, ma, insieme a nuove moderne tecniche di coltivazione e piantumazione, ne fa un prodotto altamente redditizio e sostenibile.

Ne consegue che l’oliveto che ha l’acqua e la utilizza attraverso sistemi di irrigazione innovativi che ottimizzano il suo uso, non solo aumenta la competitività dell’azienda aumentando la produttività e aumentando la qualità dei suoi raccolti, ma influisce positivamente e direttamente sull’intero ambiente sociale in cui si insedia.
Per leggere l’intero Rapporto, scritto in spagnolo, di seguito il link: