Pac, verso il via libera per il Piano presentato dall’Italia e nuovo bando europeo per comunicare l’agricoltura

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Dovrebbe avere il via libera il 2 dicembre il Piano strategico nazionale dell’Italia sull’applicazione della Politica agricola comune. Lo scorso 31 marzo la Commissione europea aveva rimandato a Roma la prima versione del Piano con diverse osservazioni.

Il Piano è una delle novità principali della riforma della Pac che entrerà pienamente in vigore dal 1° gennaio prossimo e indica come ogni Paese membro intende utilizzare i fondi per gli aiuti diretti agli agricoltori e per lo sviluppo delle aree rurali.

Dal 2023 al 2027 per l’Italia arriveranno dal bilancio Ue circa 23,3 miliardi di euro per lo sviluppo rurale. A questi ultimi si aggiungerà il confinanziamento di Stato e Regioni.

Dal 2023 si attende una nuova veste per la Politica Agricola Comune (Pac) e il suo nuovo ciclo di programmazione quinquennale, fino al 2027, ha bisogno di essere ben comunicato poiché condividere quello che l’agricoltura rappresenta non è semplice ma occorre fare chiarezza su tutti gli aspetti che la riguardano per generare un’informazione costante e una condivisione sempre più inclusiva, a vantaggio di tutti.

Per questo motivo, l’Europa ha pensato a un bando Sostegno alle misure di informazione sulla Pac 2023; bando che con un budget di 4 milioni di euro, finanzierà i progetti presentati dalle amministrazioni pubbliche e dalle imprese, entro il 5 gennaio 2023, che sapranno diffondere l’informazione sulla Politica Agricola Comune tra i cittadini e gli agricoltori.

Pensare a nuovi approcci per coinvolgere i giovani e sensibilizzarli in merito salla Pac e sul suo contributo trasversale: sfida al cambiamento climatico, cibo, alimentazione sana e di qualità come scelta di vita.

Le misure di informazione da candidare nei progetti, dovranno riguardare: produzione, distribuzione e diffusione di materiale stampato, multimediale o audiovisivo attività di sensibilizzazione sul web e sui social media che raggiungano un numero significativo di cittadini ma anche eventi mediatici quali conferenze, seminari, workshop su questioni relative alla Pac.

I progetti dovranno spiegare chiaramente e concretamente come contribuiranno a sensibilizzare l’opinione pubblica e a migliorare la percezione della Pac tra i cittadini europei.

La Pac, come si legge nella Comunicazione di Bruxelles – Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura (Com n.713 del 2017) – “ha da sempre un ruolo fondamentale nel sostenere il settore agricolo e le aree rurali dell’UE e nel provvedere al benessere e al futuro dell’Unione. L’Ue è uno dei principali produttori mondiali di prodotti alimentari e garantisce sicurezza alimentare a oltre 500 milioni di cittadini europei. Gli agricoltori dell’Ue sono i primi custodi dell’ambiente naturale, in quanto curano le risorse del suolo, dell’acqua, dell’aria e della biodiversità sul 48 % del territorio dell’Ue“.

Garantire un’agricoltura sostenibile, quindi, dal punto di vista ambientale e socio-economico, secondo gli obiettivi del Green Deal europeo e le logiche espresse nella strategia Farm to Fork, salvaguardando la sicurezza alimentare, proteggendo la salute dei cittadini e garantendo il sostentamento degli operatori economici del settore.

Quando si parla di agricoltura, si parla di un mondo che abbraccia una moltitudine di attività e temi: dalle sementi all’allevamento, dall’energia alla biodiversità, passando per la sicurezza alimentare fino ad arrivare al cambiamento climatico. Un mondo complesso e ricco di attori: governi, associazioni di categoria, opinione pubblica, intere filiere e la comunità internazionale.

La redazione

Fonte: www.greenplanner.it