Panel test, il mondo olivicolo spagnolo si spacca

122

Il Settore Nazionale (ndc: spagnolo) dell’Olio Vergine di Oliva a Denominazione di Origine Controllata ha pubblicato un manifesto in risposta alle dichiarazioni di diversi rappresentanti di associazioni che accusano il panel test del fatto che gli olivicoltori ricevono un prezzo più basso per il loro prodotto. A questo proposito, le Denominazioni di Origine che compongono il settore hanno voluto fare riferimento a quanto segue:

Il metodo di valutazione organolettica degli oli di oliva vergini (panel test), pur essendo migliorabile, è quello previsto dai regolamenti dell’Unione Europea e del Consiglio oleicolo internazionale per la classificazione degli oli vergini prodotti nei frantoi nelle categorie extravergine, vergine e lampante, il cui ultimo emendamento è stato il regolamento 2019/1604 della Commissione Europea.

Grazie all’applicazione di questo metodo, gli oli d’oliva classificati come extravergini hanno solo attributi positivi in termini di aroma e sapore, garantendo così la loro qualità superiore e che provengono esclusivamente da olive presenti sull’albero in un adeguato stato di maturazione e di salute, che attualmente non può essere garantito da alcuna analisi chimica.

Infatti, gli oli extravergini di oliva che hanno una migliore valutazione nel panel organolettico, sono quelli che ottengono un maggior prezzo di vendita, sia sfusi che confezionati, e quindi quelli che contribuiscono un maggior differenziale alla liquidazione degli agricoltori, fatto questo riconosciuto dai diversi operatori del mercato“.

Il settore conclude la dichiarazione esprimendo il proprio disaccordo con le affermazioni fatte ed esprimendo il proprio sostegno al panel test come “strumento essenziale per la valorizzazione degli oli extravergini di oliva“.

Inoltre, hanno aggiunto che la soluzione alla crisi è “un impegno strategico per la qualità e la differenziazione“, evitando così la spirale negativa dei prezzi.

(Ndc: questa presa di posizione, importante anche se tardiva, non fa altro che confermare quanto la nostra Associazione, per mezzo del suo presidente, ha affermato diverso tempo fa. Come dire: meglio tardi che mai!)