PSR, la Puglia perderà 200 milioni in due anni

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Il ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, dovrà decidere i criteri da applicare per la suddivisione dei fondi europei per il 2021 e il 2022. E’ un trascinamento del PSR 2014-2020.La possibile revisione del criterio storico, comporterà un taglio importante nei trasferimenti alle Regioni meridionali. Si parla di 3,9 miliardi che, con il cofinanziamento, diventano 6,9 miliardi.

Al tavolo della Conferenza delle Regioni ed alla Commissione Agricoltura di detta Conferenza, la cui presidenza è – dopo venticinque anni di Puglia – del Veneto, due opzioni:l’opzione storica e quella che applica nuovi parametri basati su criteri oggettivi, quali la PLV, la SAU, il numero delle imprese. Parametri che inciderebbero per il 30% nel biennio considerato per salire al 70% nella prossima PAC.

Alla seconda opzione aderiscono 16 Regioni e Province autonome, guidate da Lombardia e Veneto, ma Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia non ci stanno perchè, con questo nuovo criterio, e per fare un esempio,  la sola Puglia rischierebbe di perdere 200 milioni in un biennio.