Recovery Plan, subito 8 miliardi per l’agricoltura

105
La Commissione agricoltura del Parlamento europeo approva la proposta di Paolo De Castro e rilancia affidando dal 1 gennaio 2023 un anticipo del Recovery Plan (Next Generation Eu) pari a 8 miliardi per investimenti su clima e digitale.

Ovvero fondi freschi aggiuntivi per il settore agro-alimentare e le aree rurali europee. Così commenta Paolo De Castro (S&D) quello che è successo alla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo. De Castro è il relatore del testo legislativo collegato al Recovery Plan che prevede finanziamenti subito per le aree rurali, ma vincolati a investimenti su clima e digitale.

Gli eurodeputati, approvando il provvedimento, hanno proposto di anticipare al primo gennaio 2021 lo stanziamento di oltre 8 miliardi di euro dallo strumento europeo di ripresa a sostegno del settore, che nella proposta della Commissione europea doveva partire con la riforma della Pac nel 2023.

I fondi andranno a sostegno di «un’agricoltura più resiliente, sostenibile e digitale, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo». «La decisione costituirà la base del nostro mandato negoziale e ci consentirà di avviare immediatamente i negoziati inter-istituzionali con la Commissione e il Consiglio» così afferma Paolo De Castro.

Cia-Agricoltori Italiani esprime soddisfazione per il via libera della Comagri. «Dall’Europa – dichiara in una nota – arriva un aiuto concreto a sostegno della ripresa del settore agricolo e agroalimentare per fronteggiare la crisi da Covid e incoraggiare una reale svolta del comparto in chiave innovativa e green».

Al via libera sull’anticipo al primo gennaio 2021 dello stanziamento di oltre 8 miliardi di euro a favore del settore si aggiungono 2,6 miliardi previsti dall’accordo sul Bilancio Ue (1,22 destinati all’Italia). Per Cia, che aveva già sollecitato interventi immediati senza aspettare l’entrata in vigore della riforma Pac nel 2023, si tratta, infatti, di un’iniezione di liquidità importante accompagnata tra l’altro da quella visione strategica auspicata più volte dall’organizzazione che pone al centro del rilancio le aree rurali così come la digitalizzazione e la sostenibilità dell’agricoltura.

«È dunque, positiva la conferma da parte dell’europarlamentare Paolo De Castro, che almeno il 55% dei fondi aggiuntivi dovrà incentivare la crescita delle aree interne tramite investimenti in agricoltura di precisione, ricambio generazionale e modernizzazione dei macchinari, da tempo richiesta da Cia, con il rinnovo del parco macchine agricole in chiave competitiva e green».

Fonte: www.terraevita.edagricole.it