Ricerca & Sviluppo, per l’agroalimentare un ricco budget

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Dal 22 gennaio prossimo, potranno essere presentati progetti di importo compreso tra 800.000 euro e 5 milioni

Con Decreto ministeriale del Mise del 20 novembre scorso, sono stati stabiliti termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione nei settori applicativi “Fabbrica intelligente” e “Agrifood”.

Dal prossimo 22 gennaio le aziende interessate, da sole o in forma aggragata, potranno così presentare, con procedura a sportello, i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Il bando da poco licenziato riguarda i programmi di media e piccola taglia finanziaria, il cui importo non è inferiore ad 800.000 euro e non supera i 5 milioni.

Per questo bando sono disponibili 167 milioni di euro, attraverso finanziamenti agevolati e contributi diretti alla spesa, a valere sul Programma operativo nazionale imprese e competitività 2014-2020 del fondo per lo sviluppo regionale.

Caratteristiche dei progetti

I progetti devono essere realizzati nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) ed in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna), con il possibile coinvolgimento, nel caso di progetti realizzati in forma congiunta, di unità operative localizzate nelle regioni più sviluppate.

In tal caso nelle regioni più sviluppate può essere riservata una quota non superiore al 35%  del totale dei costi ammissibili esposti in domanda.

Sono previsti investimenti in tecnologie per produzione, conservazione, tracciabilità e qualità dei cibi relativamente a comparti produttivi riconducibili all’agricoltura ed alle attività connesse, alle foreste ed all’industria del legno, all’industria della trasformazione alimentare e delle bevande, all’industria meccano-alimentare, del packaging e dei materiali per il confezionamento.

Le imprese agricole interessate sono quelle che esercitano l’attività in base all’articolo 2135 del Codice Civile (ndc: È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.

Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.

Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge.)

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili e nella forma del contributo diretto alla spesa.
L’aiuto a fondo perduto copre un’aliquota della spesa ammissibile che varia dal 15 al 60% in nrelazione al tipo di attività svolta e della dimnensione del beneficiario.
Il finanziamento agevolato ha una durata compresa tra 1 ed 8 anni, oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e, comunque, nel limite massimno di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione.
Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento.
La domanda di agevolazione deve esere presentata esclusivamente per via telematica dalle ore 10 alle ore 19 di tutti i giorni lavorativi, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it):