Sforbiciata ai fondi agricoli UE, il Mezzogiorno rischia di più

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Se il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale europeo continuerà lungo la strada dei tagli alla Politica agricola UE, le ambizioni di una svolta verde dell’agricoltura europea saranno seriamente ipotecateSul tavolo pesanti sforbiciate e la bolletta più salata per i tagli, la pagheranno gli agricoltori del Sud.

La Riforma è destinata a slittare al 2022, tenendo conto che la nuova PAC, a causa dei vari ostacoli nei negoziati, non potrà partire come da programma nel 2021.

Il ridimensionamento del budget italiano ammonterà a 370milioni di euro: -140milioni per i pagamenti diretti e -230milioni per lo sviluppo rurale.

A rimetterci, la Puglia con -38,6 milioni poi la Sicilia con -37,7 milioni, la Campania con -28,5 milioni, la Calabria con -23,6 milioni, la Sardegna con -21,3 milioni e, infine, la Basilicata con -12,1 milioni.

Cancellare risorse nel Mezzogiorno vuol dire tarpare le ali ad un settore che rappresenta una delle poche occasioni di rilancio economico.

Ovviamente, contro la decisione di Bruxelles un coro di proteste: Bellanova ‘non si deve danneggiare il settore agricolo‘, De Castro ‘gli agricoltori sono in prima linea nella lotta al cambiamento climatico ed ambasciatori del made in Italy nel mondo‘.