Spagna, l’etichetta Nutriscore spacca il governo. E in Italia cosa accade?

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Dopo che il governo spagnolo aveva dato il via libera a dicembre al progetto di etichettatura a semaforo per gli alimenti europei sul modello francese, il Nutrriscore, ora il ministro dell’agricoltura si accorge dell’errore e del potenziale impatto per filiere importanti, a partire da quella olivicolo-olearia, e fa una marcia indistro, spaccando così il governo.

Il ministro dell’agricoltura Luis Plana è stato intervistato dalla catena radiofonica Cope e si è scagliato contro il sistema francese dopo aver costatato che l’olio extravergine di oliva finisce classificato tra gli alimenti pericolosi.

Che succede con la questione dell’etichetta a semaforo? – si è chiesto Plana – L’algoritmo di calcolo è basato su prodotti diversi da quelli della nostra tradizione.

E’ mia opinione che nulla di ciò che danneggia la dieta mediterranea, cioè i prodotti come l’olio d’oliva, il prosciutto o i nostri formaggi, potrà essere approvato dal governo spagnolo. Lo dico chiaramente come ministro dell’Agricoltura e pertanto anche dell’alimentazione. E’ una questione che nessun paese del mondo accetterebbe. Solo le esportazioni del nostro olio valgono un milione di tonnellate per un valore della bilancia di pagamenti di 2.800 milioni di euro all’anno. A chi può venire in mente di svalutare un prodotto di eccellenza come il nostro?

Io penso che il dibattito deve essere portato su binari più ragionevoli trovando una formula adeguata. La Commissione proporrà per il prossimo anno un sistema europeo ed è in corso un dibattito difficile, ma noi dobbiamo difendere i nostri interessi e i nostri interessi coincidono con la difesa della dieta mediterranea. E di questo stiamo discutendo col ministro del Consumo che è a favore del Nutri-score. Io non sono d’accordo, anche perchè dal punto di vista scientifico ci sono studi di molte università favorevoli alla dieta mediterranea e in contrasto col Nutriscore“.

Al momento – ha concludo il ministro Plana – i favorevoli al Nutriscore sono la Francia, il Belgio, Svizzera, Lussemburgo e Germania. E’ un blocco di paesi con interessi diversi dai nostri. Il mio parere come ministro è che il governo deve difendere i nostri interessi“.

Popolari e Vox hanno presentato una proposta di legge per congelare l’adozione del Nutriscore in Spagna. E nella proposta hanno scritto che nel frattempo si sono sviluppate delle alternative, come il sistema Nutrinform Battery italiano. Fonte: www.teatronaturale.it

Ma in Italia Walter Ricciardi, accademico, igienista, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e rappresentante italiano nel consiglio dell’Oms, ha firmato un appello francese per sostenere il Nutriscore. Specificando inoltre che il Nutrinform – sostenuto con forza dall’Italia da tutte le figure istituzionali, dalla Bellanova a Patuanelli – “è inefficace e non supportato da alcuna prova scientifica“.
E non solo, Ricciardi, peraltro con altri accademici italiani, mette la propria firma anche sulle dichiarazioni per cui, da quando la Commissione Ue avrebbe deciso di adottare il Nutriscore, “potenti lobby , sostenute da alcuni stati membri, (tra cui l’Italia -ndr) hanno usato dichiarazioni fuorvianti per screditare e compensare la scelta del Nutri-Score, come evidenziato dai firmatari del presente appello“.E non si limita a questo: Ricciardi scrive che “l’obiettivo di queste lobby è, nel migliore dei casi, di bloccare il processo decisionale per la creazione di un’etichetta nutrizionale armonizzata e uniforme in tutta Europa o, come minimo, di impedire che il Nutri-Score diventi il modello preferito“.E infine precisa l’appello: “il Nutriscore dimostra la sua efficacia, la sua pertinenza e la sua utilità per i consumatori e per la salute pubblica, nonché la sua capacità di superare le altre etichette esistenti o sostenute da gruppi lobbistici“.
Ricciardi è rappresentante dell’Oms ma non parla a nome dell’agenzia, come specificato tempo fa anche dalla stessa Organizzazione mondiale della Sanità.
A seguito di queste dichiarazioni si alza il putiferio.

 

Il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli definisce il Nutriscore ‘Pericoloso e usato da altri per prendere mercati italiani‘;  il ministro della Salute Roberto Speranza “La posizione del ministero della Salute è da sempre contraria al Nutriscore, così come espresso dal ministro nelle riunioni del Consiglio europeo e nelle interlocuzioni con la Commissione”; l’europarlamentare Paolo De Castro Il Nutriscore è sbagliato perché vuole condizionare gli acquisti dei consumatori, non informare come invece si propone di fare il Nutrinform su modello italiano. Si tratta di una scelta culturalmente sbagliata e per questo credo sia necessario che tutti i nutrizionisti, accademici e scienziati italiani – e non solo – che hanno a cuore la Dieta Mediterranea dicano con chiarezza ‘no’ a uno strumento che vuole condizionare e non informare“.

Dichiarazioni dello stesso tenore si leggono da parte di Filiera Italia, Federalimentare, Copagri, Agrinsieme, Alleanza delle cooperative agroalimentari, Confagricoltura, dei sottosegretari alle Politiche agricole Centinaio e Battistoni e numerosi esponenti politici appartenenti alle diverse fazioni.