Una strada tra gli ulivi secolari

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I tronchi contorti, le foglie grigio-argento che stupiscono. La forza, la bellezza, l’antico, il lavoro dei contadini, l’orrore della xylella.Gli ulivi sono tante cose insieme e forse non v’è pianta più evocativa del Mediterraneo, non c’è gigante buono come lo è quest’albero millenario che sembra portare il peso della Storia.

E ora che la pace e la serenità vengono a mancare, vuoi per la pandemia vuoi per il terribile batterio infestante, si accende una luce di speranza sul fronte delle comunità e delle organizzazioni internazionali: un programma che accomuna Puglia, Montenegro, Albania e Molise. Programma che ha messo in atto una serie di buone pratiche grazie alle quali sono nati percorsi turistici slow, attività di tutela, mappe conoscitive ed una serie di iniziative capaci di creare una Strada dell’Ulivo, non solo un percorso trekking ma uno sviluppo complesso di opportunità. https://crossborderol.italy-albania-montenegro.eu

Paesaggi infiniti, tronchi, muretti a secco e campi sterminati sono la scenografia. Per chi abbia voglia di viaggiare e camminare tra gli ulivi – appena si potrà – il materiale esiste: mappe, brochure, segnaletica e formazione delle comunità, video, percorsi.

Non solo narrazione ma anche tanta umanità, perchè sono stati formati i contadini, i giovani, gli addetti, creando un percorso dell’anima e della mente.

In Molise il sentiero incrocia il Cammino di San Timoteo, in Montenegro la Via Dinamica, considerata dal National Geographic uno dei più bei percorsi trekking. Così come in Albania, Puglia e Montenegro ci sono percorsi cicloturistici da provare.

di Enrica Simonetti

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it