Xylella, pronti 25 milioni per diversificare

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Il Decreto ministeriale dello scorso settembre è sulla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2
novembre 2022 (www.gazzettaufficiale.it).
Esso definisce le modalità per l’erogazione di 25 milioni di €uro a favore delle aree
colpite da Xylella fastidiosa.
Al posto degli alberi non più recuperabili possono mettersi a dimora 78 specie diverse
tra le quali, ad esempio, ciliegi, mandorli, susini, albicocchi, agrumi, fico, avocado e
papaya.
Il Decreto prevede la riconversione attuando il ‘Piano straordinario per la
rigenerazione olivicola della Puglia’, tramite la concessione di un contributo per la
rigenerazione del paesaggio. La misura si applica solo nella «zona infetta»
relativamente a Xylella fastidiosa, con esclusione della zona soggetta a misure di
contenimento.
Tocca, ora, alla Regione Puglia che dovrà redigere le procedure per accedere al
finanziamento e le relative modalità di gestione delle istruttorie.
Gli aiuti sono concessi a proprietari, detentori o possessori di terreni olivetati che
possono partecipare sia in forma singola che in forma associata.
Possono beneficiare degli aiuti concessi dal presente provvedimento agricoltori attivi e
piccole e medie imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli. Nel caso
di partecipazione in forma associata, deve essere presentato un progetto collettivo da
parte di associazioni di produttori costituite in forma di cooperative agricole olearie
e/o organizzazioni di produttori del settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola.
Possono beneficiare del sostegno i soggetti che soddisfano le seguenti condizioni:
a) rientrano nel territorio pugliese;
b) dimostrano di aver subito un livello di distruzione/danneggiamento del valore
economico del patrimonio olivicolo aziendale non inferiore al 30%;
c) dimostrano di possedere la legittima conduzione delle superfici agricole oggetto di
intervento e, nel caso di forme di conduzione non in proprietà, il titolo di conduzione
dovrà garantire una validità residua di almeno 5 anni a partire dalla data di erogazione
del saldo del contributo;

d) richiedono la sostituzione di almeno 100 piante di olivo.
In caso di progetti collettivi, i suddetti requisiti devono essere posseduti da ciascun
associato aderente al progetto, con l'eccezione di quello previsto alla lettera d), che
deve essere posseduto dall'associazione di produttori nel suo complesso.
La redazione
Fonti : www.ipsoa.it https://www.quotidianodipuglia.it/