Artea Toscana più virtuosa di Agea nazionale?

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Due sentenze del Tar Lazio pubblicate il 4 giugno 2019 riguardano entrambe la sospensione dei pagamenti degli aiuti rispettivamente da parte di Artea in Toscana e di Agea a seguito di una segnalazione di pendenze giudiziarie in capo ai beneficiari sospesi da parte di organi di controllo e giudiziari.

In entrambi i casi le sospensioni dei pagamenti sono intervenute non appena l’Organismo pagatore regionale e quello nazionale hanno ricevuto la comunicazione delle presunte frodi messe in atto dai beneficiari per ottenere altri aiuti comunitari diversi, quindi, da quelli sui quali è stato è stata esercitata la sospensione al solo scopo cautelativo.

D’altra parte la natura cautelare del provvedimento di sospensione dei pagamenti viene confermata dal fatto che lo sblocco della sospensione può avvenire, come speso accade, a seguito di presentazione di cauzione.

Entrambe le sentenze fanno riferimento alla corretta interpretazione ed applicazione della norma di riferimento da parte dei due organismi pagatori. In particolare l’art. 33 d. lgs. n. 228/01.

Il Tar del Lazio nella sua sentenza afferma che Artea ha legittimamente emesso il provvedimento di sospensione dei pagamenti degli aiuti in quanto le sono pervenute da parte degli organismi di accertamento e controllo una serie di notizie circostanziate di indebite percezioni.

Secondo i giudici amministrativi le risultanze del procedimento penale, integrano, senza dubbio, quella notizia circostanziata di indebita percezione degli aiuti che legittima l’esercizio del potere di sospensione dei pagamenti da parte di Artea.

Nel caso di Agea, la sentenza del Tar Lazio accoglie il ricorso ed annulla il provvedimento di sospensione dei pagamenti in quanto si ritiene che lo stesso sia stato emesso da Agea in assenza di notizie circostanziate ma solo sulla base di una mera comunicazione di un organo di controllo senza alcuna verifica di elementi di probatorietà  da parte della stessa Agenzia.

La contemporanea pubblicazione delle due sentenze del Tar Lazio sullo stesso argomento ma con risultati opposti, accoglimento e respingimento, lascia trasparire, anche non troppo velatamente, il diverso procedere amministrativo dei due organismi pagatori.

L’Artea si dimostra infatti molto prudente prima di emettere un provvedimento di sospensione dei pagamenti e lo fa solo in presenza di notizie circostanziate senza per questo non tutelare adeguatamente gli interessi finanziari comunitari.

L’Agea, invece, conferma di procedere a sospendere il pagamento degli aiuti con troppo facilità e senza circostanziate notizie per cui i provvedimenti sospensivi si dimostrano privi di fondamento costringendo l’Agenzia a riprendere i pagamenti e a pagare gli interessi legali per la sospensione stessa.