“Mi dimetto dalla Task Force” ma il pool è sciolto dal 2018

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Dimettersi da un organismo fantasma? Nel generale marasma dell’emergenza xylella, tutto è possibile e concesso. Anche sentirsi tutt’ora componente di un organismo che non lavora più da tre anni e che nella primavera 2018 è stato sciolto dal Consiglio Regionale pugliese.

Così, via social, scrive Gianluigi Cesari: direttore scientifico Nepri srl (una startup in agricoltura), ricercatore dello IAMB, coautore della chiaccherata ricerca Scortichini e “già” segretario della Task Force della Regione Puglia, messa in campo dal governatore Emiliano contro la xylella.

Il signor Cesari motiva la decisione con l’intento di preservare il governatore da strumentalizzazioni. Occorre però dire che, mentre Emiliano parlava dal palco dei Gilet Arancioni, Cesari partecipava in un paese del leccese ad un convegno sull’agricoltura biodinamica, proprio come fece al Politecnico di Milano.

E’ da ricordare che l’ultima riunione della Task Force, che avrebbe dovuto individuare sistemi e mezzi per combattere xylella fastidiosa, era del 14 giugno 2016 e che il 23 maggio 2018 il Consiglio Regionale monotematico su xylella ne decretò lo scioglimento.

Giova anche ricordare come Emiliano chiese ai ricercatori indagati dalla Procura di Lecce e che erano componenti della Task Force di sospendere la loro attività in seno alla stessa.

Peccato che proprio gli indagati siano i ricercatori che, con i loro studi, hanno prodotto più risultati scientifici di quanti ne abbia mai prodotto la stessa Task Force senza di loro.

E, nonostante questo, la deputata Sara Cunial (M5S) insiste, dopo strane conferenze stampa, a chiamare questi ricercatori quali componenti di un fantasioso cerchio magico nemico degli oliveti pugliesi, intento ad aprire la strada a misteriosi poteri forti in nome di non si capisce cosa.