Pescara: ”Salvare la biblioteca dell’Istituto di Olivicoltura”

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La chiusura dell’Istituto Sperimentale per la Elaiotecnica di Pescara (Ise) priva la regione abruzzese di un centro di ricerca di rilevanza internazionale”

Così, in una nota, a lanciare un appello affinché “sia mantenuta l’integrità del patrimonio librario” sono Walter Capezzali, presidente Deputazione Abruzzese di Storia Patria; Domenico Valente, presidente del Consiglio delle Sezioni abruzzesi di Italia Nostra; Elio Torlontano, console per l’Abruzzo del Touring Club Italiano; Isabella Micati, presidente Associazione ambientalista La Galina Caminante; Giulio De Collibus, vice presidente nazionale Archeoclub; Nicoletta Di Francesco, presidente Wwf Chieti-Pescara; Claudio Giampaolo, presidente Archeolcub di Cepagatti e Rosaria Morra, capo delegazione Fai Pescara e Provincia.

Particolarmente delicata è la condizione della biblioteca dell’Istituto, proveniente dalla soppressa Stazione sperimentale di Olivicoltura e di Oleificio di Pescara, istituita con Regio Decreto del 5 novembre 1931.

“Sono oggi a rischio di smembramento e dispersione sul mercato antiquario centinaia di volumi, in parte provenienti dalla disciolta Stazione sperimentale di Porto Maurizio (oggi Imperia), nonché collezioni di riviste e periodici italiani e stranieri, il tutto già catalogato e a disposizione del pubblico per la consultazione”, viene spiegato nella nota.

“Si sollecitano gli enti preposti e quanti hanno a cuore le sorti del patrimonio culturale della regione a operare perché sia mantenuta l’integrità del patrimonio librario e la destinazione a uso pubblico della storica biblioteca dell’Istituto”, conclude la nota.