Primo rapporto di Phaeoacremonium oleae e Plasmopara viticola associati a malattie del tronco d’olivo in Italia

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Non basta X. fastidiosa in Puglia. Tre ricercatori del Dipartimento d’ Agricoltura dell’Università di Foggia, hanno pubblicato il loro studio su due specie fungine che attaccano l’ulivo. Ne pubblichiamo una sintesi.

«Sono stati raccolti oltre 300 campioni di tronchi, rami e fusti con decolorazione vascolare, legno necrotico e morte di germogli da oliveti (Olea europaea) nelle province di Lecce, Brindisi, Bari e Foggia (Regione Puglia, Italia) da ottobre a maggio dal 2013 al 2019.

Dopo la preparazione e selezione in laboratorio, sono state effettuate inoculazioni artificiali su 10 piantine di olivo sane di 2 anni di cultivar ‘Coratina’. L’esperimento è stato replicato tre volte.

Tutte le giovani piante di olivo inoculate sono state coltivate in vaso in serra senza controllo della temperatura. Dopo 120 giorni, le piante inoculate hanno mostrato sintomi di declino e, se tagliate longitudinalmente, sono state osservate striature marroni nel legno.Entrambe le specie fungine sono state nuovamente isolate dal legno sintomatico dall’85 e dall’80%, rispettivamente, di queste piantine di olivo inoculate, soddisfacendo i postulati di Koch. Nessun sintomo è stato osservato da piantine di olivo usate come controllo.

P. oleae è stato descritto per la prima volta come patogeno fungino dell’olivo selvatico (O. europaea subsp. cuspidata) in Sud Africa da Spies et al. (2018) e P. viticola come patogeno fungino della vite in Francia di Dupont et al. (2000).

– danni sulla vitis vinifera –

Per quanto ne sappiamo, questa è la prima segnalazione di P. oleae associata alla malattia del tronco dell’olivo in Italia e la prima segnalazione di P. viticola associata alla malattia del tronco dell’olivo nel mondo».

Gabriele Verderamo

Fonte:  apsjournals.apsnet.org