Psr 2014/2020, aggiornamento spesa pubblica al 31/03/2019

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La Rete Rurale Nazionale ha diffuso lo scorso 14 maggio il “Report di avanzamento della spesa pubblica dei Psr 2014-2020, primo trimestre 2019”.

Leggendo la tabella riepilogativa con i dati relativi all’avanzamento della spesa pubblica programmata ed effettivamente sostenuta dalle Regioni e dalle Province autonome al 31 marzo 2019 e relativa situazione disimpegno automatico Feasr al 31 dicembre 2019, si notano importanti differenze fra le varie Regioni e Province autonome.
La Regione Puglia registra un’avanzamento della spesa pari al 19,60% (al 31/12/2018 era pari al 18,58%), notevolmente inferiore sia alla media nazionale (30,83%) che a quella delle Regioni meno sviluppate (27,13%). Peggio della Puglia solo la Regione Marche con il 18,10%.
Per quanto concerne le Regioni meno sviluppate la Puglia si conferma all’ultimo posto, mentre sono notevoli l’exploit della Calabria (38,61% ), che ha incredibilmente già raggiunto il target di spesa previsto al 31/12/2019, e della Sicilia (27,90%). Seguono la Campania (27,45%) e la Basilicata (23,20%).
Ancora, la Regione Puglia, in relazione alla dotazione finanziaria prevista per l’anno 2016 (rispetto della regola del “disimpegno automatico n+3 entro il 31 dicembre 2019), rileva una capacità di raggiungimento dell’obiettivo dei pagamenti dell’UE pari ad appena l’11,66%, ultima in Italia.
La rimanente quota Feasr 2016 da liquidare entro il 31 dicembre 2019, al fine di evitare il disimpegno automatico, è pari ad euro 175.759.511,08, superiore agli importi delle altre Regioni e Province autonome.
La percentuale di avanzamento della spesa, sul totale del programma, è pari a zero per due Misure (5 e 9) e varia da un minimo del 18,27% ad un massimo del 95,27% per le Misure a superficie, mentre risulta notevolmente inferiore per le Misure ad investimento.
Infatti è di appena del 14,85% per la Misura 4 (investimenti nelle aziende agricole in immobilizzazioni materiali), e di un insignificante 0,58% per la Misura 6 (sviluppo delle aziende agricole e delle imprese).
La Misura 4 è quella che ha la dotazione pubblica maggiore rispetto alle altre, €uro 525.000.000,00, e comprende:
la Sottomisura 4.1 operazione A “Investimenti materiali e immateriali delle imprese agricole finalizzate a migliorare la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole”,
la Sottomisura 4.1 operazione C “Sostegno per investimenti per la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende olivicole della zona infetta relativamente alla Xylella fastidiosa”.
La Misura 6, che ha una dotazione pubblica di €uro 170.000.000,00, comprende due importanti Sottomisure:
la 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori”
la 6.4 “Sostegno ad investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole”, come ad esempio agriturismi, masserie didattiche e sociali.
È evidente che i numerosi ricorsi presentati al TAR proprio per le graduatorie provvisorie relative alla Sottomisura 4.1 operazione A e alle Sottomisure 6.1 e 6.4 hanno di fatto bloccato l’avanzamento del Programma. Nonostante il TAR si sia recentemente espresso, consentendo ad oggi l’aggiornamento di due delle graduatorie contestate (Sottomisura 4.1 operazione A e Sottomisura 6.4), e la successiva pubblicazione del secondo avviso relativo alla Sottomisura 4.1 operazione A, la situazione rimane comunque difficile e deve conseguentemente far riflettere sul concreto rischio che la Regione Puglia possa al 31/12/2019 non raggiungere il previsto target di spesa.
dott. agr. Giuseppe Mauro Ferro