Xylella, abbattuto il “famoso” albero di Cisternino

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Alle ore 19 di questa sera (14 gennaio) è stato eseguito il decreto di abbattimento

dell’albero risultato infetto da Xylella ubicato in agro di Cisternino e sul quale non era stato
possibile eseguire la eradicazione, prevista dalle procedure e della norme in materia,
perché la pianta godeva di una sorta di “immunità parlamentare”.
Finalmente si attua, anche per l’albero di Cisternino, quanto previsto dalla scienza e dalle
norme e quanto rivendicato nella manifestazione unitaria di ieri (13 gennaio) svolta a
Monopoli, alla quale la CIA – Agricoltori Italiani di Puglia ha aderito sin da subito
convintamente – dichiara Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale CIA – Agricoltori
Italiani di Puglia.
Ringraziamo la Regione Puglia e l’Arif per aver finalmente eradicato una
pericolosa fonte di inoculo della Xylella, e ringraziamo anche la Questura di Brindisi per
aver disposto un dispositivo interforze che ha permesso la eradicazione garantendo
l’ordine pubblico e la sicurezza degli operatori che hanno proceduto alla eradicazione,
dispiegando sul posto numerose forze dell’ordine alle quali va il nostro più caloroso
ringraziamento.
Il 29 dicembre scorso avevamo chiesto con forza alle autorità territoriali competenti in
materia di ordine e sicurezza pubblica e alla stessa Autorità Giudiziaria di non perdere
altro tempo e di attuare un atto di coraggio per almeno limitare i danni, ovvero la
espansione ulteriore del contagio di Xylella.
Quanto attuato questa sera viene proprio incontro a quanto da noi rivendicato con forza,
attuando quello che la scienza e le norme in materia prevedono”.
Da sempre il nostro riferimento, sulla questione Xylella – dichiara Raffaele Carrabba,
presidente regionale di CIA – Agricoltori Italiani di Puglia -, è stata ed è la scienza e non la
fantascienza e i santoni che in questi anni non hanno fatto altro che creare solo tanta
confusione e disinformazione, determinando ritardi abissali e condizionando, molto
spesso, anche le scelte della politica e delle istituzioni.
Bene ha fatto chi nei mesi scorsi ha presentato un esposto alle diverse Procure della Puglia (ndc: il CNO) contro chi in questi anni ha propinato teorie fantascientifiche, che non hanno fatto altro che determinare ritardi nell’affrontare quella che ormai è diventata un vera e propria emergenza per la Puglia, al pari di un terremoto”.