Xylella, via libera al piano di aiuti

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Sul decreto interministeriale n.2484 del 6 marzo 2020 “Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia“, che destina 300 milioni di euro in due anni agli agricoltori salentini colpiti da Xylella, c’è finalmente la firma.Prima la firma del ministro Bellanova per il Mipaaf, poi quella dei ministeri per il Sud e dello Sviluppo economico quindi, dopo il recepimento delle osservazioni dell’Unione Europea, lo scorso 6 marzo l’ufficialità del Decreto interministeriale.

Adesso manca solamente il via libera della Corte dei Conti per la congruità contabile.

Sono previsti 300 milioni di euro, metà nel 2020 e metà nel 2021. Ma in quale modo?

In totale cinque azioni e quattordici misure:

  1. 5 milioni per il contrasto alla diffusione di Xylella;
  2. 250 milioni per il ripristino della potenzialità produttiva con sette misure (rimozione piante disseccate, reimpianto e riconversioni con cv di olivo resistenti, riconversione verso altre colture, salvaguardia olivi secolari, sostegno al reddito delle imprese agricole, interventi compensativi per i frantoi oleari, sostegno alle imprese vivaistiche);
  3. 10 milioni per il rilancio dell’economia rurale delle aree danneggiate con due misure (contratti di filera e di distretto, diversificazione dell’economia rurale);
  4. 25 milioni per le azioni orizzontali con due misure (comunicazione ed informazione, ricerca e sperimentazione);
  5. 10 milioni per il monitoraggio e rete di laboratori con due misure (potenziamento rete laboratori pubblici, monitoraggio e diagnostica).

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I criteri e le modalità per la concessione dei contributi saranno stabiliti dal Mipaaf. Per il sostegno ai frantoi oleari la domanda dovrà essere presentata direttamente all’Agea che determinerà l’aiuto spettante “in base alla diminuzione del quantitativo di olive molite nella campagna 2018-2019 rispetto al valore medio del biennio 2012-2013“.

Per il sostegno alle imprese agricole, invece, la valutazione della quantificazione dei danni toccherà alla Regione.

Così il ministro Bellanova:”Per rigenerare l’olivicoltura e l’agricoltura salentina e pugliese servono imprese agricole che investano, che possano fare reimpianti, piantare altre colture, lavorare in ottica di territorio. Indennizzi, investimenti, ricerca: sono state le parole d’ordine che hanno orientato le strategie del Piano, pienamente condivise dagli altri Ministeri coinvolti, il Mise e Sud“. E continua il ministro:” Nel frattempo stiamo definendo il cronoprogramma delle singole azioni“.

Fonte: www.quotidianodipuglia.it