Xylella, decreto approvato e buone notizie dalla ricerca

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Il decreto xylella, molto rimaneggiato, è stato oggi licenziato dalla conferenza Stato-Regioni.

Negli USA rilasciate sul mercato 5 cultivar di vite da vino resistenti alla Malattia di Pierce causata da X. fastidiosa.

I 35 milioni che il presidente della Regione Puglia, ed assessore all’agricoltura, Emiliano voleva togliere alla ricerca ed alla sperimentazione per darli agli agricoltori rimarranno dove sono.

Il sottosegretario all’Agricoltura, L’Abbate, risponde a Emiliano:” Quelle voci sono state discusse, una per una, nel confronto con tutta la filiera ed in quella occasione il rappresentante della Regione Puglia non ha proferito parola. Questo è un piano per la rigenerazione dell’intero comparto olivicolo ed il contrasto al batterio non può mancare“.

Anche perchè l’Italia è sotto procedura di infrazione europea per non avere effettuato le eradicazioni nei termini disposti dalla UE.

Il testo definitivo del decreto ha rimodulato il piano finanziario e blindato il ruolo preminente degli agricoltori.

Negli USA, la dimostrazione che la ricerca porta al successo. Nella California del sud X. fastidiosa fastidiosa portò alla completa cessazione della viticoltura.

Oggi la Foundation Plant Services della California ha annunciato il rilascio sul mercato vivaistico americano di cinque nuove cultivar di vite da vino resistenti alla malattia di Pierce (PD) causata da Xylella fastidiosa subspecie fastidiosa.

Le cinque cultivar sono state ottenute nell’ambito di un vasto programma di miglioramento genetico classico coordinato dal Dr. Andy Walker della famosa Università di Davis in California.

La resistenza genetica al batterio individuata nella Vitis arizonica selvatica è stata trasferita in Vitis vinifera mediante successivi reincroci con vitigni di pregio e selezione di migliaia di progenie necessari a ripristinare le caratteristiche qualitative e tecnologiche della vite europea per la produzione di vino.

Queste eccellenti varietà con il 94-97% di geni “sangue” di vinifera si sono dimostrate altamenti resistenti al batterio sia nelle valutazioni in serra che in pieno campo.

Walker afferma “Queste varietà consentiranno al 4-5% della superficie della costa nord della California, attualmente sotto pressione cronica della Malattia di Pierce di produrre vino nonchè ad altre zone critiche come la costa meridionale, di riprendere la coltivazione della vite” (abbandonata dopo le prime epidemie oltre un secolo fa).

Nei risultati e nelle parole del ricercatore americano la testimonianza della validità e concretezza della “Strada Genetica” per la convivenza sostenibile con il temutissimo patogeno. (https://fps.ucdavis.edu/newsarticle.cfm?newsid=57)