Xylella: dissequestrato ulivo infetto a Monopoli

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Dissequestrato dalla Procura di Bari l’ulivo infetto da Xylella nel feudo di Monopoli.

Sarà quindi possibile procedere all’espianto dell’albero malato, previa autorizzazione del Giudice relativamente alle modalità di accesso al fondo e alla esecuzione della eradicazione.

Dissequestrato l’albero, ma non la particella, perché il P.M. della Procura ha ritenuto di dover dare corso alla eradicazione e alla corretta gestione fitosanitaria della pianta, dovendo tutelare in ogni caso il terreno e l’intera area dalla presenza della sputacchina.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari aveva disposto il sequestro della pianta di ulivo risultata affetta dal batterio Xylella fastidiosa e l’intera particella ove è situato l’albero presso la Masseria Caramanna a Monopoli il 12 gennaio scorso, mentre già il 14 gennaio l’agricoltore aveva programmato l’espianto.

Occorre ricordare che nel periodo di monitoraggio, dal 5 novembre ad oggi, sono stati ritrovati 338 ulivi infetti e negli ultimi 15 giorni ne sono stati espiantati solo 13, 9 a Ostuni e 4 a Carovigno. Ovvia la responsabilità della regione Puglia e dell’ARIF.

La Xylella è  la peggior fitopatia che l’Italia potesse conoscere, che ‘cammina’ ad una velocità impressionante: la memoria corre allo scempio che si è già perpetrato ad Oria e Francavilla, dove per non abbattere 47 ulivi malati, con espianti bloccati dai ricorsi al TAR, si sono fatti morire 3100 alberi, consentendo al vettore di continuare ad infettare migliaia di esemplari anche monumentali.