Xylella, dubbi sulle deroghe ai reimpianti degli ulivi

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La legge 4 del 2017, quella con cui la regione ha recepito le direttive comunitarie in materia di espianto degli ulivi colpiti dal batterio xylella, sarà modificata.

Lo ha deciso la commissione, approvando due emendamenti con cui da un lato si vogliono tutelare gli ulivi secolari o aventi carattere di monumentalità, dall’altro agevolare l’attività di reimpianto nell’area infetta, derogando dalle vigenti disposizioni regolamentari in materia di vincoli forestali, ambientali, idrogeologici e paesaggistici per la ricostruzione del patrimonio olivicolo, con il reimpianto sulla medesima particella di un numero di piante di olivo riconosciute resistenti pari a quelle eradicate.

Gli interventi proposti ed illustrati alle organizzazioni agricole, sono stati accolti positivamente ma con precisi distinguo.

Secondo Copagri è improprio procedere con legge alla deroga sugli abbattimenti delle piante infette, visto che questa può essere autorizzata solo dall’Autorità fitosanitaria comunitaria. Sarebbe utileadottare un piano di monitoraggio e contrasto al vettore, a tutela della Piana degli ulivi secolari.

Secondo Confagricoltura la proposta di modifica deve prevedere non solo la ricostruzione del patrimonio olivicolo, ma una totale riconversione dell’azienda. Inoltre si chiede di potere eliminare l’obbligo del reimpianto sulla stessa particella.

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it