Xylella fastidiosa, ignoranza e conoscenza

136

E’ notizia di pochi giorni fa la nomina nel “Collegio degli esperti” del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di Alessandra Miccoli, insegnante di lettere che per anni ha combattuto le misure di contenimento di Xylella. Nel “Collegio” formato da ben 47 membri, appaiono nomi altisonanti ma che nulla hanno a che fare con l’agricoltura in generale e l’olivicoltura, l’entomologia e la fitopatologia in particolare: Albano, Lino Banfi, Renzo Arbore e così via. Questa notizia rientra nella parte ‘ignoranza’.

Nella parte ‘conoscenza’ invece, il bell’articolo pubblicato da “Sapere”, rivista italiana di divulgazione scientifica nata nel gennaio 1935 e la prima in ordine di tempo nel panorama editoriale del Paese.

L’articolo è scritto a due mani da Donato Boscia e da Maria Saponari. Il primo direttore dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Cnr di Bari mentre la seconda prima ricercatrice del CNR-IPSP di Bari. Dunque, due scienziati.

In questo articolo è ben spiegata la storia di X. fastidiosa in Puglia, le sue origini, quanto la scienza ha scoperto, peraltro in un tempo brevissimo, e, infine, non manca una piccola nota polemica.

Occorre leggerlo con pazienza per capire e contestare, ove possibile, le sciocchezze che i no-xylella hanno diffuso nel tempo e che, incredibilmente, continuano a diffondere.

www.edizionidedalo.it