Xylella, le misure per il coronavirus non devono frenare il controllo del vettore

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L’epidemia di Covid – 19 non fermi il controllo della diffusione di Philaenus spumarius l’insetto vettore della Xylella fastidiosa. E’ questo il messaggio lanciato dal sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate alla Regione Puglia il 20 marzo scorso, intervenendo sulla necessità di attivare in Salento, nella zona di contenimento localizzata nella fascia di 20 chilometri a Nord dell’area infetta da Xylella fastidiosa, le azioni di controllo dell’insetto vettore, opportune e raccomandate anche nelle vicine zone indenni.

Come rende noto il professor Pierfederico La Notte e il collettivo di ricercatori di infoxylella.it, iniziano a pervenire dal Salento segnalazioni di cicaline sputacchine giunte già agli stadi ninfali, visto il clima mite – afferma L’Abbate. Che aggiunge – Questi insetti che, come noto, diffondono il batterio avrebbero già abbozzi alari e, in pratica, mancherebbe poco oramai alla loro fase adulta, quando sono in grado di spostarsi attivamente infettando le piante ospiti“.

Da qui l’invito a lanciare le azioni di contenimento: “Ciò significa che dobbiamo accelerare nella programmazione degli interventi obbligatori di contenimento finalizzati a controllare le popolazioni dei vettori negli stadi giovanili mediante le lavorazioni dei terreni nelle zone delimitate previsti dal primo marzo al 30 aprile di ogni anno – prosegue L’Abbate – Un’azione fortemente raccomandata anche per le zone ancora indenni“.

Il sottosegretario L’Abbate fa chiaro riferimento agli interventi obbligatori, ai sensi dell’articolo 11 del decreto ministeriale 13 febbraio 2018, e mirati al contenimento delle popolazioni di insetti vettori, responsabili della diffusione di Xylella fastidiosa.

Rinnovo, dunque, il mio invito alla Regione Puglia, in quanto autorità competente, affinché ricordi e pubblicizzi gli imminenti obblighi del contrasto al vettore – afferma ancora il sottosegretario all’agricoltura, sottolineando – ovviamente, rassicurando gli agricoltori che dovranno recarsi in campagna con le autocertificazioni necessarie per abbandonare la propria abitazione”.

 

Fonte: www.agronotizie.imagelinenetwork.com