Xylella, mostra fotografica drammatica ma anche buone notizie

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Sembra che X. fastidiosa, nell’immaginario collettivo, sia stata derubricata a un mero fastidio, un po’ come il Covid-19.

Purtroppo non è esattamente così. Di Covid ci si ammala ancora e Xylella continua a ‘camminare’ inoltrandosi nel territorio barese e continuano le estirpazioni degli alberi infetti.

La virosi è, purtroppo, ben documentata dal famoso fotografo canadese Edward Burtynsky che dal 25 novembre 2022 all’8 aprile 2023 avrà una personale mostra fotografica in Polignano a Mare, presso il Museo Fondazione Pino Pascali, dal titolo: ’Edward Burntynsky: Xylella studies’.

Sono dodici fotografie che raccontano la morte degli ulivi ma anche il dolore, la disperazione degli uomini che a quegli alberi hanno donato la loro vita.

Per fortuna, oltre alle immagini che ripropongono, sia pure in bellezza estetica, un dramma che ha distrutto e continua a distruggere, nella quasi indifferenza data dall’abitudine, uno dei paesaggi olivicoli più belli d’Italia, vi sono anche buone notizie che inducono alla speranza.

A 6 anni dalla messa a dimora, in provincia di Brindisi e in zona rossa, due impianti olivicoli intensivi di cultivar Diana e Tosca, fornite da un vivaio pesciatino, sono sani e produttivi. E un rapporto di prova del Centro di ricerca e sperimentazione in agricoltura “Basile Caramia”, laboratorio accreditato di diagnosi fitopatologica di Locorotondo, il 25 ottobre ha attestato che il campione di Diana era negativo a Xylella fastidiosa, mentre il campione di Tosca era asintomatico pur essendo infetto.

Le due cultivar si candidano, così, a essere valutate dal CNR una come potenzialmente immune e l’altra come resistente alla Xylella.

La redazione

Fonte: www.floraviva.it