Xylella, novità istituzionali e truffe “imprenditoriali”

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Il barese è in massima allerta dopo la scoperta di altri focolai negli agri di Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Fasano e Crispiano. Ancora di più poichè si è appurato che il vettore del batterio, la sputacchina, non viaggia più solo in modo passivo, su auto, camion, treni e umani, ma anche in modo naturale, mediante il suo volo, proprio come nel Salento.

L’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, conferma la preoccupazione e conferma, ove ancora ce ne fosse bisogno, l’assoluta necessità delle buone pratiche agricole e dei trattamenti fitosanitari, già da tempo previsti. L’assessore sta valutando con il Comitato scientifico di aumentare in modo importante le indagini molecolari ed i monitoraggi. Ancora di voler snellire la burocrazia, così snellendo le pratiche.

Infine ha annunciato che il Servizio Fitosanitario regionale ha realizzato uno strumento, un ‘cruscotto‘, che comunica l’attività svolta con il fine di controllare il territorio e contenere la diffusione di Xylella fastidiosa.

Questo ‘cruscotto’ è disponibile sul sito web emergenzaxylella.it. Qui potremmo aggiungere che, forse, sarebbe meglio pubblicare questo strumento non solo sul sito indicato, non sempre di facile accesso e lettura, ma, settimanalmente, sui giornali locali. In questo modo tutti, e non solo quelli interessati, verrebbero a conoscenza degli sforzi fatti, dell’impegno profuso e della gravità della situazione. Uscendo così dalla nicchia specializzata e coinvolgendo la popolazione in una tragedia che ha colpito, che sta colpendo e colpirà in modo diretto ed indiretto i pugliesi.

cruscotto Xylella fastidiosa

E del batterio si parlerà nel corso di due audizioni in IV Commissione regionale: una su “Il futuro dell’olivicoltura per gli areali infetti da Xylella fastidiosa” e l’altra su “Stato di attuazione piano di rigenerazione post-xylella”.

Infine, dopo avere ascoltato e letto tantissime sciocchezze da parte del cosiddetti ‘no-xylella’, personaggi in realtà contro tutto quello che la Scienza afferma dopo innumerevoli prove, il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio e programmazione della Regione Puglia, dichiara di avere scoperto che ci sono in giro personaggi che vendono prodotti per riportare gli ulivi all’originale splendore, cioè un chiaro artifizio e raggiro per evocare indirettamente una fantomatica cura dalla Xylella, in realtà una truffa.

E il bello è che in un caso si presentano addirittura con il logo del Comune di Lecce e dell’Università di Bari.

E così continua Amati: “Un’azienda, incredibilmente, fa promozione via social: il prodotto si chiama Nutrixgold. In un video nel quale ci si è ben guardati dal mostrare eventuali percorsi di cura, si mostrano parti di alberi verdi citando comuni duramente colpiti dalla fitopatia. Rispondendo pubblicamente a richieste di informazioni sotto il post, si annuncia una ripresa del patrimonio olivicolo in atto in oltre 100 comuni tra Lecce, Brindisi e Taranto. Ma dove? Si spiega poi la necessità di irrorare le foglie con questo prodotto miracoloso con quattro trattamenti in un anno. Qualcuno lo comunichi ai componenti del nostro comitato scientifico: saranno felici di sapere che ancora una volta c’è chi ne sa più di loro. Speriamo solo che stavolta a finire sotto inchiesta – si chiama truffa, questa! – siano i veri responsabili e non gli scienziati. Spero che, memore di quanto accaduto in passato, la classe politica si ritrovi questa volta compatta dalla parte giusta delle barricate, cioè la prova scientifica”.