Xylella, oltre il batterio anche l’ignoranza

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Il Servizio Fitosanitario pugliese ha pubblicato, pochi giorni fa, altri rapporti di prova con 14 ulivi monumentali infettiDue ulivi in zona cuscinetto, in agro di Monopoli, mentre 12 sono in zona contenimento, in agro di Fasano. In quest’ultima zona la Legge prevede l’abbattimento mdelle sole piante infette. Il dato preoccupante è che queste 14 piante sono tutte nella Piana dei Monumentali.

Contrariamente a quanto affermato ultimamente dal Presidente Emiliano, poi, l’infezione non è ferma nel brindisino ma continua inarrestabile e inarrestata verso la provincia di Bari. Iinfatti sono stati ritrovati altri 8 ulivi infetti tra Alberobello e Locorotondo.

Come se questo non bastasse, i militari della Guardia di Finanza di Monopoli, con il supporto di un elicottero, hanno accertato che circa quaranta alberi, alcuni con tronco di diametro superiore al metro e cinquanta, erano stati potati eliminando completamente la chioma e lasciando solo il grosso tronco.

Uliveti della specie – spiega la Finanza – unitamente ai muretti a secco e ai trulli, rappresentano il tratto distintivo del paesaggio pugliese e per questo sono tutelati da uno specifico quadro normativo, nazionale e regionale“.

Il proprietario del terreno, sito nella Piana degli ulivi monumentali, e i due addetti che hanno materialmente proceduto alla potatura degli alberi, sono stati denunciati.

Devono rispondere di deturpamento di bellezze naturali e potatura senza la necessaria autorizzazione comunale e senza ricorrere agli specifici metodi e procedimenti di taglio prescritti dalla normativa di settore: la potatura, cioè, è stata eseguita alterando la caratteristica morfologia della chioma e asportando più del 10% della superficie fotosintetica attiva. Durante i controlli i tre indagati hanno spiegato che il loro scopo era di prevenzione dalla xylella per poi procedere a innesto di specie più resistenti.

Infine, contemporaneamente al monitoraggio, sono stati eseguiti controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Sono state elevate 225 multe ad altrettanti agricoltori che non avevano applicato le misure previste e obbligatorie di lotta alla fase giovanile dei vettori del batterio. Queste sanzioni sono di ben 2.000 euro.