Gli insetticidi disponibili contro la mosca delle olive e la loro efficacia

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Fosmet in dismissione, acetamprid e la new entry flupyradifurone. L’efficacia ovo-larvicida
dei principi attivi autorizzati in questa campagna olearia

Gli insetticidi di sintesi per la lotta contro la mosca delle olive sono ridotti a tre di cui uno, il
fosmet, è in fase di revoca e potrà essere utilizzato solo fino al 1° novembre 2022.
In realtà in ambito olivicolo, l’utilizzo del fosmet è consigliabile solo eventualmente in prima
generazione della mosca delle olive, a causa della residualità nell’olio extra vergine di oliva, anche trascorso il tempo di carenza di 28 giorni. Sebbene infatti la residualità sia sotto i limiti di legge taluni importatori e catene della Grande Distribuzione, specie nel Nord Europa, impongono il residuo zero per questo principio attivo, limitandone di fatto l’uso in
campo.
L’acetamiprid è il secondo principio attivo di sintesi autorizzato contro la mosca delle olive.
Appartiene alla classe dei neonicotinoidi, classe di fitofarmaci spesso sotto accusa per la
scarsa sostenibilità ambientale. Sono già molti gli insetticidi appartenenti a questa classe
che sono stati revocati dall’Unione europea. Uno su tutti: l’imidacloprid, già autorizzato
contro Bactrocera oleae, ritirato per la sua neurotossicità.
L’acetamiprid è un efficace ovo-larvicida ma, rispetto al dimetoato che fa ancora da
riferimento nella lotta contro la mosca delle olive, richiede una maggiore tempestività di
intervento. Se l’intervento viene effettuato correttamente, l’efficacia si è dimostrata di pari
livello rispetto al dimetoato.

È bene ricordare, anche per evitare spiacevoli episodi di residualità nell’olio, di utilizzare il
prodotto alla dose d’impiego indicata in etichetta, anche perché un eventuale sovradosaggio non porta benefici nella lotta contro la mosca delle olive. Come riportato dal
Servizio Fitopatologico della Regione Abruzzo, che ha effettuato la prova riportata in
tabella, “l’attività dell’acetamiprid, in diverse condizioni di impiego, non si è discostata
significativamente rispetto agli standard, né sembra emergere un effetto dose
particolarmente importante.”

L’ultimo principio attivo autorizzato contro la mosca delle olive è il flupyradifurone.
L’autorizzazione per un solo trattamento all’anno su olivo è stata concessa il 23 dicembre
2021, quindi il 2022 sarà il primo anno di utilizzo in pieno campo di questo principio attivo
contro Bactrocera oleae. E’ un insetticida appartenente alla famiglia chimica butenolidi con
un meccanismo d’azione simile ai neonicotinoidi, che può essere utilizzata efficacemente
per il controllo di diverse specie di insetti, anche in presenza di ceppi resistenti a queste
molecole.
Sono pochissime le ricerche scientifiche sull’utilizzo del flupyradifurone contro la mosca
delle olive. La più recente è negli Stati Uniti, ad opera dell’Università di Berkeley in
California.
Lo studio ha valutato l’efficacia di insetticidi biologici e convenzionali per il controllo della
mosca. Lo studio è stato condotto in un oliveto commerciale adulto e in piena produzione
vicino a Corning. I tempi del trattamento sono stati determinati monitorando
settimanalmente gli adulti di mosca dal 5 giugno al 12 settembre con una trappola
McPhail. Due i trattamenti eseguiti, uno a fine giugno e l’altro a fine agosto.
I prodotti testati erano l’Assail 30SG (acetamiprid), il Sivanto 200 SL (flupyradifurone), il
bioinsetticida Venerate XC (batterio Burkholderia spp. strain A396) e il Danitol
(fenpropatrina, appartenente alla classe di piretroidi).

Tutti gli altri trattamenti sperimentali sono risultati significativamente inferiori al non trattato, con il flupyradifurone che si è dimostrato più efficace anche dell’acetemiprid, riducendo della metà l’infestazione totale a raccolta rispetto alle olive non trattate.

Bibliografia
Robert Van Steenwyk, Dani Lightle, Christian Cabuslay, Jaimie Choi, Control of Olive Fruit
Fly in Olive, Artrophod Managment Pest (2018)
F. Guastamacchia et al, Pluriennali esperienza di difesa con acetamiprid nel controllo della
mosca delle olive, Bactrocera oleae, Giornate Fitopatologiche, 2018, 1, 125-130