I prezzi dell’olio di oliva: dinamiche e tendenze

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Il mercato all’ingrosso, nelle ultime settimane, ha deciso che il differenziale di prezzo tra l’olio extra vergine di oliva spagnolo e quello italiano non deve superare 1-1,2 euro/kg. 

E’ quanto emerge da un confronto tra i prezzi all’ingrosso della piazza di Jaen, come riportati dalla Commissione europea, e quelli della Camera di Commercio di Bari.

Partendo dal dato di fine luglio, quando sono state diramate le prime stime pessimistiche sulla produzione olearia, vediamo che l’olio italiano era quotato 4,5-4,6 euro/kg contro i 3,6 euro/kg dell’extra vergine iberico.

L’aumento esponenziale delle quotazioni si è però avuto a fine agosto, con l’olio spagnolo che è arrivato a 3,9 euro/kg e quello italiano era a 4,9-5,1 euro/kg.

Da lì l’incremento è stato modesto, mantenendosi sempre sotto i 4 euro/kg per l’olio spagnolo e a 5-5,2 euro/kg per l’olio italiano per tutto il mese di settembre.

Alla metà di ottobre un nuovo repentino rialzo dei prezzi in Spagna, con quotazioni che hanno raggiunto i 4,6 euro/kg alla metà di ottobre, quando l’olio italiano era invece ancora rimasto fermo a 5,2-5,4 euro/kg. 

L’incremento non si è fermato per tutto il mese di ottobre in Spagna, sfiorando i 4,8 euro/kg a fine ottobre, quando anche il mercato italiano ha registrato una scossa a 5,6-5,7 euro/kg. 

Proprio tra la metà di ottobre e l’inizio di novembre, il differenziale di prezzo tra l’olio spagnolo e quello tunisino ha raggiunto il minimo, da interpretare come un tentativo di tenere a freno il mercato proprio all’inizio di novembre, quando si registra una lieve inversione di tendenza sul prezzo all’ingrosso (fonte PoolRed) dell’olio spagnolo a 4,7 euro/kg e venivano registrati contratti per olio nuovo a 5,7 euro/kg per l’olio italiano. 

Le indicazioni negative della campagna spagnola, diramate dal Ministero dell’agricoltura iberico, hanno però fatto nuovamente rialzare le quotazioni dell’olio spagnolo a 4,8-4,9 euro/kg (fonte PoolRed) mentre l’olio nuovo italiano alla Camera di Commercio di Bari si posizionava a 6-6,2 euro/kg.

Le quotazioni delle ultime settimane, quindi, riportano i livelli dell’olio italiano a quelli dell’annata 2014/15, che fece segnare il minimo storico della produzione olearia nazionale, mentre quelli dell’olio spagnolo hanno raggiunto livelli record, mai toccati prima e superiori di ben due euro/kg rispetto alla media quinquennale.

Foto dal web | Teatronaturale.it