Il ruolo di biostimolanti e boro sulla fioritura dell’olivo

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La fioritura rappresenta un momento importante per la pianta dell’olivo che vi profonde molte energie basti pensare che la maggior parte della biomassa fiorale viene accumulata in un tempo breve, di circa 20 giorni. Infatti, l’accumulo giornaliero di biomassa delle infiorescenze, durante i 20 giorni che precedono la fioritura, espresso in equivalenti di glucosio, varia da 14 a 126 g/albero/giorno, mostrando che negli anni di alta produzione di fiori raggiunge valori simili all’accumulo medio giornaliero di biomassa nei frutti che è di 47-122 g/albero/giorno.
La fioritura dell’olivo è quindi un momento delicato e sempre più spesso, per cercare di migliorare le performance produttive, gli olivicoltori ricorrono a un piccolo aiuto. Che si tratti del boro o di qualche biostimolante, la volontà è cercare di non far mancare alla pianta le energie e gli elementi necessari per fruttificare al meglio.

Biostimolanti
I biostimolanti sono in particolare utilizzati come coadiuvanti della pianta in sofferenza o in stress, tipicamente per carenza di acqua.
Generalmente, i biostimolanti si distinguono in base alla materia prima di partenza, ci sono quindi quelli a base di alghe, di acidi umidi o fulvici o ancora di proteine idrolizzate e amminoacidi. Si possono però distinguere anche in base all’elemento prevalente: azoto, calcio o boro. In generale, dopo l’applicazione di questi biostimolanti per via fogliare, le concentrazioni di macronutrienti risultano più importanti nelle foglie che nelle radici, mentre i micronutrienti lo sono nelle radici.
È quindi importante sapere che il trattamento fogliare di un singolo nutriente, come il boro, può essere dislocato rapidamente dalla pianta alle radici, essendo ben mobile nel tessuto vascolare (floema) degli olivi.
I migliori effetti si hanno allora con un biostimolante contenente più micro e macronutrienti, capace di avere un effetto positivo sul pool di zuccheri solubili nelle foglie alla fioritura.

Ma allora il boro serve?
Innanzitutto, l’olivo ha la capacità di assorbire il boro dal terreno.
Nel terreno la maggior parte del boro totale del suolo è presente in forma residuale (85-88%). È seguito da boro organicamente legato (2,84-4,50%), specificamente adsorbito sulle superfici colloidali del suolo (0,93-1,31%), ossidi (ossidrili di manganese, ossidi amorfi di Fe e Al, ossidi cristallini di Fe e Al) legati B (7,27-8,31%).
È poi bene sapere che la concentrazione di boro dei frutti e le frazioni di boro del suolo hanno mostrato correlazioni più strette rispetto alla concentrazione di boro delle foglie. Quindi un’indagine fogliare sul boro può risultare poco affidabile, ai fini della produttività dell’olivo, poiché i frutti ricevono, quando serve, molto più boro delle foglie per il loro sviluppo. Si comportano da sink, cioè attrattore, molto più forte delle foglie.
Ci sono prove, inoltre, che il boro è coinvolto nella riduzione dei fenoli, nell’aumento dell’allegagione e nel trasporto degli zuccheri. Un equilibrio nelle concentrazioni di ormoni endogeni (IAA, GA, ABA) nell’olivo ha indotto la massima allegagione e resa.
Insomma, in caso di forte carenza, il boro è certamente utile a migliorare la produttività ma la letteratura scientifica non è concorde sui risultati del boro ai fini della fruttificazione, proprio in virtù della forte variabilità nelle condizioni nutrizionali dei vari oliveti.

È anche bene sapere che i trattamenti con boro, però, hanno un impatto sulla composizione delle olive. L’attività antiossidante e il contenuto totale di fenoli vengono generalmente migliorati con l’applicazione di boro. In particolare, poi, la composizione principale degli acidi grassi è influenzata dai trattamenti con acido borico.

Fonti:
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Serhat Gürel, Haluk Başar, Ece Keskin & Mehmet Sabri Dirim (2019) The Determination of Soil Boron Fractions, Their Relationships to Soil Properties and the Availability to Olive (Olea europea L.) Trees, Communications in Soil Science and Plant Analysis, 50:8, 1044-1062
Zohre Rohi Vishekaii, Ali Soleimani, Esmaeil Fallahi, Mahmood Ghasemnezhad, Akbar Hasani, The impact of foliar application of boron nano-chelated fertilizer and boric acid on fruit yield, oil content, and quality attributes in olive (Olea europaea L.), Scientia Horticulturae, Volume 257, 2019, 108689, ISSN 0304-4238
E. S. Hegazi, R. A. El-Motaium, T. A. Yehia & M. E. Hashim (2018) Effect of foliar boron application on boron,chlorophyll, phenol, sugars and hormones concentration of olive (Olea europaea L.) buds, leaves, and fruits, Journal of Plant Nutrition, 41:6, 749-765
López-Moral Ana, Agustí-Brisach Carlos, Trapero Antonio, Plant Biostimulants: New Insights into the Biological Control of Verticillium Wilt of Olive, Frontiers in Plant Science, 12, 2021