Bonus nuovi frantoi agricoli 2023, come e quando presentare domanda del fondo perduto

Il ministero dell’Agricoltura ha sbloccato 100 milioni di euro, rientranti nel Piano
nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), per gli incentivi finalizzati a sostituire i frantoi
agricoli (ndr: vedi articolo del 14 gennaio 2023).

La misura consente di ammodernare i frantoi oleari mediante domanda da presentare
dalle imprese interessate, sia piccole e medie sia – per una parte – grandi aziende, per
l’ottenimento degli aiuti necessari a beneficio degli operatori del settore agricolo
rientranti nella filiera olivicola e olearia.

Nel testo del decreto di riferimento del Ministero dell’Agricoltura (n. 53263 del 2 febbraio 2023) è presente la ripartizione dei fondi che il governo trasferisce alle Regioni, destinatarie delle domande del contributo a fondo perduto delle imprese agricole.

Ammesse alla domanda per ottenere i bonus a fondo perduto per la sostituzione dei
frantoi agricoli sono le aziende agroindustriali e le cooperative risultanti titolari di
frantoi oleari per mezzo dei quali avviene l’estrazione dell’olio extravergine di olive.
Per ottenere i finanziamenti, il primo passaggio che le imprese del settore agricolo
devono compiere è l’iscrizione al sito dell’olio d’oliva del sistema informativo
agricolo nazionale (Sian).

Ammessi ai contributi a fondo perduto sono i piccoli e medi produttori: tuttavia, anche
le grandi imprese possono presentare domanda degli incentivi ma l’ottenimento dei
fondi è subordinato alla dimostrazione che non avrebbero potuto procedere alla
sostituzione dei frantoi senza il beneficio degli aiuti. Per questo motivo, la procedura
per queste imprese prevede l’analisi controfattuale.

Per quanto riguarda la percentuale dei contributi a fondo perduto, questa è
commisurata al 40% delle spese sostenute per l’acquisto di beni materiali e
immateriali, nonché per i lavori strutturali. Ma si può arrivare alla metà dei costi
sostenibili e ammissibili per le aziende agricole situate nelle regioni meno sviluppate,
tra le quali quelle del Sud Italia.

Alla presentazione dell’istanza e alla valutazione positiva della stessa, la Regione di
appartenenza stanzia un anticipo del bonus pari al 30% di quanto spettante, purché il
beneficiario del fondo perduto presenti una garanzia fideiussoria.

Pur felice della celere firma del Decreto da parte del Ministro Lollobrigida, il
presidente dell’AIFO, Associazione Italiana Frantoiani Oleari, Elia Pellegrino guarda agli aspetti operativi e fa osservare che potrebbero presentarsi problemi legati all’ ottenimento dell’Autorizzazione Unica Ambientale (Aua) quale elementoobbligatorio a corredo della  domanda di contributo.

La lentezza con cui le Asl competenti rilasciano questa autorizzazione rischia di vanificare la rapidità con cui l’Amministrazione ha operato finora e l’Organizzazione dei frantoiani si auspica un lavoro tempestivo di concerto tra le regioni e le associazioni di categoria.

La redazione

Fonte: www.tag24.it